Abaq, anno accademico 2025-26: ripartenza, crescita e innovazione.

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (Abaq) ha inaugurato l’anno accademico 2025-2026 con una cerimonia solenne nel suo storico teatro, segnando un momento di ripartenza e di sguardo al futuro.
La presenza di Francesco Tullio Altan, figura di spicco nel panorama artistico contemporaneo, ha conferito ulteriore lustro all’evento, testimoniando il prestigio dell’istituzione e il suo ruolo cruciale nella formazione delle nuove generazioni di artisti.
Il saluto del presidente Rinaldo Tordera e della direttrice amministrativa Paola Spezzaferri ha aperto ufficialmente le attività, affiancati dalle autorità civili e politiche, rappresentate dal sindaco Pierluigi Biondi, dal senatore Guido Quintino Liris e dal direttore Marco Brandizzi.

Quest’ultimo ha presentato un quadro dettagliato dei risultati conseguiti e dei progetti strategici delineati per il nuovo anno, evidenziando una crescita significativa degli iscritti, che raggiungono il numero di circa 500, con un incremento di 169 nuovi studenti.
Un dato particolarmente rilevante è rappresentato dalla presenza di una comunità internazionale in crescita, con 38 studenti stranieri e 17 partecipanti al programma Erasmus provenienti da Spagna, Turchia, Portogallo, Francia, Lituania e Slovenia, fattori che arricchiscono il tessuto culturale e favoriscono lo scambio di esperienze.
L’offerta formativa dell’Abaq si conferma ampia e diversificata, abbracciando un ventaglio di discipline che spaziano dalle arti visive alla didattica e comunicazione dell’arte, dalla fotografia alla grafica – declinata nelle sue molteplici forme (multimediale, d’arte, illustrazione e fumetto) – dalla moda e costume alla scenografia teatrale, televisiva e cinematografica.

Particolare attenzione è dedicata anche ai corsi abilitanti in restauro, con percorsi specializzati in pittura, legno, pietra e stucchi, a testimonianza dell’impegno dell’Accademia nella conservazione del patrimonio artistico e culturale.
Il 2025-2026 si preannuncia un anno ricco di iniziative di grande impatto.
Una delle novità più significative è l’assegnazione, per la prima volta in città, del prestigioso Premio Nazionale delle Arti (PNA), che vedrà la partecipazione di circa 500 giovani artisti provenienti da tutte le Accademie statali italiane, nell’ambito dei progetti dedicati a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Il calendario degli eventi include inoltre conferenze, workshop e incontri di approfondimento, come l’incontro con Giorgio Barberio Corsetti, una conferenza internazionale sui linguaggi dell’arte contemporanea e un convegno focalizzato sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel campo creativo, unitamente a un’iniziativa dedicata alla Giornata della Memoria.

L’impegno dell’Abaq si proietta anche verso l’innovazione infrastrutturale, con un piano di ampliamento degli spazi laboratoriali per oltre 1.200 metri quadri, l’introduzione di un braccio robotico per la scultura su larga scala e l’apertura di una nuova sede nell’ex convento di Santa Caterina, un intervento che contribuirà a rivitalizzare il cuore storico della città.
Infine, un ringraziamento particolare è rivolto a Giorgio Di Genova e Matthias Quast per le significative donazioni di volumi che hanno arricchito la Biblioteca dell’Accademia, consolidando il ruolo dell’istituzione come centro di ricerca e di studio nel campo delle arti visive e della storia dell’arte.

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