Abruzzo: la creatività traina l’economia, +1,8%

L’Abruzzo si configura come un laboratorio di crescita economica in cui il sistema produttivo culturale e creativo gioca un ruolo strategico, generando nel 2024 un valore aggiunto di 1,3 miliardi di euro, con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente.
Questo dinamismo si traduce in un’occupazione di oltre 22.800 persone, un dato che sottolinea l’importanza del settore per il tessuto socio-economico regionale.

La provincia di Pescara si distingue come motore principale, sia in termini di valore aggiunto prodotto che di posti di lavoro creati, mentre Chieti primeggia per la concentrazione di professionisti attivi nei settori manifatturiero e dei servizi, testimoniando una diversificazione e specializzazione delle competenze.
Il rapporto “Io sono cultura 2025”, elaborato da Fondazione Symbola in collaborazione con Unioncamere, il Centro Studi delle Camere di Commercio “Guglielmo Tagliacarne”, Deloitte, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo e Fornasetti, con il patrocinio del Ministero della Cultura, offre un quadro dettagliato di questo ecosistema in evoluzione, analizzando non solo i contributi diretti dei settori culturali e creativi – che comprendono Editoria e stampa, Architettura e design, Software e videogiochi, Performing arts e arti visive, Gestione del patrimonio storico e culturale, Audiovisivo e musica – ma anche l’impatto dei professionisti della cultura che operano in contesti aziendali eterogenei, integrando competenze creative e innovative in filiere produttive diversificate.
Nel 2024, il contributo del comparto culturale all’economia abruzzese ha rappresentato il 3,6% del prodotto interno lordo regionale, con una percentuale di occupazione del 4%.

Una ripartizione geografica più precisa rivela come Chieti contribuisca con 414 milioni di euro al valore aggiunto regionale, impiegando 7.061 persone; Pescara con 389 milioni e 6.826 occupati; L’Aquila con 250 milioni e 4.316 occupati; e Teramo con 262 milioni e 4.654 occupati.

La struttura settoriale evidenzia la rilevanza di Editoria e stampa (24,4%), Architettura e design (24,3%), Software e videogiochi (14,3%) e Performing arts e arti visive (10,9%) come principali motori di crescita.

Particolarmente incoraggiante è la performance del settore Performing arts e arti visive, che ha registrato un significativo incremento del 14,3% in termini di valore aggiunto e del 13,8% in termini di occupazione, a testimonianza di una vitalità artistica e culturale in fermento.
Anche il settore della comunicazione ha mostrato una crescita positiva (10,1% di valore aggiunto e 12,7% di occupazione), mentre Audiovisivo e musica hanno segnato un andamento più moderato.
Tuttavia, il panorama non è esente da criticità.
Il comparto Architettura e design ha subito una contrazione (-24,3% valore aggiunto; -22,4% occupazione), direttamente imputabile alla conclusione degli incentivi fiscali edilizi, come il Superbonus, e al conseguente rallentamento degli investimenti nel settore delle costruzioni.

Questa flessione sottolinea la vulnerabilità del settore alle politiche governative e alla congiuntura economica.

Per Fondazione Symbola, attraverso le parole del direttore Domenico Sturabotti e dell’amministratore Roberto Di Vincenzo, la cultura deve essere riconosciuta e valorizzata come un’infrastruttura strategica per lo sviluppo, non relegata a un ruolo marginale.
Si tratta di una leva trasversale capace di elevare la qualità della vita, stimolare la competitività delle filiere produttive e rendere i territori più attrattivi.

Ciò implica investimenti mirati in competenze, infrastrutture fisiche e digitali, progettualità innovative e reti collaborative, in grado di coniugare l’identità culturale con la ricerca di soluzioni innovative, la coesione sociale e la sostenibilità ambientale.

In definitiva, elevare la cultura a fulcro delle politiche di sviluppo significa rafforzare la resilienza del territorio, trattenere i talenti e generare nuove opportunità di crescita, ponendo le basi per un futuro più prospero e inclusivo per l’Abruzzo.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap