Nel settantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza (1956-1988), il Maxxi dedica all’artista una celebrazione articolata in due progetti espositivi, un omaggio a una figura chiave del fumetto e della cultura italiana contemporanea.
Il percorso inizia con “Andrea Pazienza.
La matematica del segno” presso il Maxxi L’Aquila, inaugurato il 6 dicembre e protratto fino al 6 aprile 2026, per poi proseguire con una nuova mostra a Roma.
La curatela di Giulia Ferracci e Oscar Glioti intende svelare il cuore pulsante del processo creativo di Pazienza, un artista capace di elevare il fumetto a forma d’arte autonoma.
L’esposizione, realizzata con il sostegno del Comune dell’Aquila, si concentra in particolare sugli anni formativi, un periodo di fervore intellettuale e sperimentazione che ha visto Pazienza definire un linguaggio visivo unico e inconfondibile.
Oltre trecento opere, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta, testimoniano l’evoluzione del suo talento: dai primi disegni infantili, che rivelano un’abilità precoce straordinaria, alle tavole a china, dalle delicate acquerellate alle energiche composizioni a pennarello.
Il titolo della mostra, “La matematica del segno”, incarna l’essenza del suo genio.
Non si tratta di una matematica rigida e predefinita, bensì di un sistema apparentemente libero, ma in realtà accuratamente calibrato, dove ogni dettaglio contribuisce a un’armonia sottile.
È l’incontro fecondo tra rigore tecnico e spinta inventiva, tra ordine e istinto, tra controllo e intuizione.
L’apertura de “La matematica del segno” segna l’avvio delle attività del Maxxi L’Aquila nel 2026, anno in cui la città sarà Capitale Italiana della Cultura.
Un traguardo ambizioso che vede in questa mostra un preludio significativo, una vetrina sulla creatività italiana del Novecento, profondamente radicata nel territorio abruzzese, dove Pazienza ha mosso i primi passi del suo percorso artistico.
Come affermato dalla presidente della Fondazione Maxxi, Emanuela Bruni, l’evento rappresenta una prova tangibile dell’impegno del Maxxi nel promuovere l’eccellenza culturale.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato come la mostra si configuri come un elemento integrante del programma culturale più ampio, preludio di eventi futuri e ulteriore testimonianza del ruolo centrale dell’arte nel tessuto sociale della città.
La mostra non è solo un omaggio a Pazienza, ma anche una riflessione sull’importanza del territorio come fonte d’ispirazione e fucina di talenti.







