Andrea Pazienza: Un’Eredità Visionaria al Centro della Cultura ItalianaIl Maxxi L’Aquila si conferma polo culturale di primaria importanza, accogliendo un successo di pubblico inaspettato per la mostra “La matematica del segno”, dedicata ad Andrea Pazienza.
A poco più di un mese dall’apertura, l’esposizione, che raccoglie oltre 300 opere tra disegni, fumetti, dipinti e sculture, ha già registrato un afflusso di oltre 4000 visitatori, un dato che testimonia la risonanza continua e trasgenerazionale del lavoro di Pazienza.
Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi, sottolinea l’importanza di questa iniziativa, definendola un atto di celebrazione per un artista che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale italiano.
La mostra non è solo una retrospettiva, ma una vera e propria immersione nel mondo creativo di Pazienza, un’occasione per riscoprire la sua irriverenza, la sua capacità di mescolare l’umorismo al profondo, la leggerezza alla riflessione esistenziale.
L’iniziativa si inserisce pienamente nel DNA del Maxxi, che si pone come interprete privilegiato dei linguaggi artistici contemporanei, anticipando e valorizzando le nuove tendenze.
Il successo della mostra dedicata a Pazienza si preannuncia come un segnale positivo in vista di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, un anno che vedrà il museo aquilano protagonista di un programma di eventi di respiro internazionale.
Tra le iniziative in programma spicca la mostra monografica dedicata a Fabio Mauri, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, in occasione del centenario della nascita, un altro gigante dell’arte italiana del Novecento.
Si segnala inoltre “Sond – The School of Narrative Dance” di Marinella Senatore, un progetto ambizioso che trasformerà l’intera città in un palcoscenico diffuso, un vero e proprio laboratorio di narrazione e movimento.
Per approfondire ulteriormente il percorso artistico di Pazienza, Palazzo Ardinghelli ospita un ricco calendario di eventi collaterali, che ampliano il significato della mostra principale.
Tra questi, la proiezione del film “Paz!” di Renato De Maria, un’opera che restituisce l’atmosfera vibrante e complessa della Bologna degli anni Settanta, l’ambiente che ha forgiato la personalità e lo sguardo dell’artista.
Un focus particolare è dedicato alla Galleria Convergenze di Pescara, un importante centro di sperimentazione artistica attivo tra il 1973 e il 1981, fondato e guidato da Peppino D’Emilio, figura chiave nel panorama dell’arte abruzzese.
L’evento, che include un talk con Albano Paolinelli, Antonio Zimarino e Simone Ciglia, e la proiezione del documentario “Convergenze” di Germano Scurti, illumina il ruolo cruciale di Pazienza all’interno di questa fucina creativa, rivelando connessioni e influenze spesso trascurate.
Completa il programma la rassegna “Suggestioni”, realizzata in collaborazione con l’Aquila Film Festival, che propone una selezione di film ispirati all’opera di Pazienza, un invito a esplorare le molteplici sfaccettature del suo universo artistico e a lasciarsi trasportare dalle emozioni che ne derivano.
La mostra e le iniziative collaterali rappresentano un omaggio ad un artista capace di trascendere i confini del fumetto per diventare un vero e proprio interprete del suo tempo, un narratore capace di farci sorridere e riflettere allo stesso tempo.








