Musica Rom: un viaggio tra radici e contemporaneità a Campobasso

Un’immersione vibrante nel cuore pulsante della cultura Rom, un dialogo musicale tra radici ancestrali e contemporaneità: è l’esperienza che l’Alexian Group ha donato al pubblico dell’Auditorium Giovanniitti di Campobasso, nell’ambito del cartellone “Natale è meraviglia.

Luci, emozioni e appuntamenti in città”, sostenuto dall’amministrazione comunale.
Lungi dall’essere un semplice concerto, si è trattato di un vero e proprio viaggio, un’esplorazione sonora che ha saputo evocare storie, tradizioni e sentimenti profondi, testimonianza di un patrimonio culturale millenario spesso marginalizzato.

L’ensemble, composto da figure di spicco della scena musicale Rom, ha dato vita a un tessuto sonoro complesso e suggestivo.
Santino Spinelli, maestro della fisarmonica e figura centrale del gruppo, ha guidato l’esecuzione con la sua profonda sensibilità musicale.
Il violino di Gennaro Spinelli, l’arpa di Evedise Spinelli, la chitarra manouche e bouzouki di Gualtiero Lamagna, il contrabbasso di Luciano Pennese e le percussioni etniche di Federico Binetti, si sono fusi in un’armonia inaspettata, creando un’atmosfera intima e coinvolgente.

L’interazione tra i musicisti ha generato momenti di improvvisazione brillante, dimostrando la loro padronanza del linguaggio musicale Rom e la capacità di trasmettere emozioni autentiche.
Il concerto, realizzato in collaborazione con l’associazione Them Romanò, ha rappresentato un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria e dell’identità culturale.

Santino Spinelli, con la sua esperienza di docente universitario e fondatore dell’Orchestra Europea per la Pace, ha sottolineato come la musica Rom, pur affondando le sue radici in una storia complessa e spesso segnata da marginalizzazione, possa diventare un potente strumento di dialogo e di inclusione.
L’accoglienza calorosa del pubblico molisano ha rappresentato un riconoscimento significativo per il lavoro svolto dall’Alexian Group, testimoniando la risonanza emotiva e culturale della musica Rom.

L’evento ha superato la mera dimensione di spettacolo, configurandosi come un ponte tra culture diverse, un invito a superare pregiudizi e stereotipi.

La spontaneità e l’energia che hanno animato la serata, amplificate dalla partecipazione attiva del pubblico, hanno reso evidente il potenziale della musica come linguaggio universale, capace di unire le persone al di là delle barriere linguistiche e geografiche.

L’apprezzamento rivolto all’amministrazione comunale, all’assessora Bibiana Chierchia e a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, ha evidenziato l’importanza del sostegno istituzionale per la promozione della cultura Rom e per la valorizzazione del patrimonio immateriale del territorio.
Un concerto non solo sentito, ma capace di lasciare un’eredità di bellezza e di ispirazione.

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