Conservatorio D’Annunzio: Un Disegno Mancato, Un Appello al Rispetto

Nota stonata sul futuro del Conservatorio “D’Annunzio”La vicenda del Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara si è trasformata in un’occasione mancata, una dissonanza che grida la mancanza di rispetto e pianificazione.

Come sottolinea il deputato Luciano D’Alfonso, la recente presentazione del progetto di riqualificazione, con l’accesso del pubblico in sala e la preparazione della scenografia, ha evidenziato una grave dimenticanza: l’esclusione del Conservatorio stesso dal processo decisionale.
La giunta comunale, apparentemente sollecitata dalla febbre elettorale, ha presentato il progetto senza informare gli occupanti dello spazio destinato alla trasformazione, lasciando l’istituzione sentirsi un’intruso nella propria casa.
Il rischio di un trasloco forzato durante l’anno accademico, in piena sessione d’esami, acuisce l’assurdità della situazione, privando studenti e docenti di un adeguato preavviso.
L’amministrazione comunale, nonostante i suoi illustri consulenti, sembra più interessata a creare un’immagine di rinnovamento piuttosto che a seguire le corrette procedure.
Questo atteggiamento ha generato un profondo disappunto nel Conservatorio, che si sente marginalizzato e violato nella sua stessa esistenza culturale e musicale.

Il deputato D’Alfonso solleva interrogativi urgenti e annuncia un monitoraggio attento della vicenda, auspicando una gestione neutrale del progetto, al di là delle divisioni politiche.

La conclusione è un appello all’amministrazione: un gesto veramente innovativo sarebbe instaurare un dialogo diretto con il Conservatorio, formalizzare un atto ufficiale e, soprattutto, affrontare il cantiere con serietà e rispetto.
La vera rivoluzione non è aprire finestre, ma costruire ponti.

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