La Fiamma Olimpica, messaggera di valori universali e spirito di resilienza, ha acceso oggi una scintilla di entusiasmo a Pescara, in un percorso che la porterà a illuminare Milano, città ospitante dei XXV Giochi Olimpici Invernali.
Partita da Roma il 6 dicembre, la torcia ha intrapreso un viaggio epico attraverso l’intero territorio nazionale, un racconto di umanità e sport che culminerà il 6 febbraio con la cerimonia di apertura.
A Pescara, la delegazione è stata accolta da un parterre di eccellenze sportive locali e nazionali.
Tedofori d’onore, tra cui il leggendario Giovanni De Benedictis, campione olimpico di marcia, la maratoneta Paola Patricelli e Roberta Pagliuca, e il promettente kitesurfer Luca Bronzi, hanno incarnato la passione e l’impegno che animano lo sport italiano.
La loro presenza ha elevato l’evento, testimoniando la ricca tradizione sportiva abruzzese e la sua capacità di formare atleti di calibro internazionale.
L’arrivo della fiamma, atteso con trepidazione, ha visto la formazione di un corteo solenne che ha coinvolto oltre quaranta tedofori, riuniti fin dalle prime ore del pomeriggio al Palazzetto “Giovanni Paolo II”.
La Carovana Olimpica ha poi invaso le vie della città, suscitando l’entusiasmo dei cittadini lungo un percorso attentamente studiato, che ha abbracciato un tratto di 9,2 chilometri.
Il tracciato, a partire da via Tiburtina Valeria, ha attraversato arterie vitali come viale d’Annunzio, via Marone Publio, viale Marconi e via Paolucci, per poi costeggiare il lungomare Matteotti, immergendosi nell’atmosfera vibrante del lungomare adriatico.
Il culmine dell’evento è stato raggiunto in piazza della Rinascita, dove l’accensione del braciere ha sigillato un momento di festa e condivisione.
Ma la cerimonia non si è limitata all’aspetto puramente atletico.
Un ricco programma di interventi e saluti istituzionali ha arricchito l’evento, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare direttamente dagli atleti pescaresi le loro esperienze personali e il profondo significato dello sport nelle loro vite.
Sul palco, accanto ai tedofori, si sono susseguite altre figure di spicco del panorama sportivo locale, tra cui il calciatore Matteo Dagasso, simbolo del Pescara Calcio e della Nazionale Under21, la pugile Jasmine De Felice, campionessa europea, Maria Camilla Niola, campionessa para hockey sul prato, Nando D’Agostino, oro mondiale di atletica leggera Fisdir, Carlo Maria D’Amico, argento europeo di parasailing, Stefano Giuliani, ex campione di ciclismo, e Federica Cappelletti, presidente della Serie A Woman, che ha introdotto la finale di Pescara della Supercoppa.
L’evento a Pescara ha rappresentato un ponte tra la tradizione olimpica e il futuro dello sport, un momento di ispirazione per le nuove generazioni e una celebrazione dell’inclusione e della perseveranza, valori imprescindibili per affrontare le sfide del domani.
Il viaggio della fiamma continua, portando con sé il sogno di Milano Cortina 2026.






