La Camera americana ha recentemente approvato il Laken Riley Act, una legge anti-migranti proposta durante la presidenza di Trump che suscita dibattiti e controversie in tutto il paese. Questa legislazione prevede la detenzione fino alla loro espulsione di un’ampia gamma di stranieri senza documenti, inclusi i richiedenti asilo, che hanno commesso reati minori come furti o taccheggi. Si tratta di una stretta senza precedenti in materia migratoria e potrebbe essere la prima legge firmata dal presidente Trump nello Studio Ovale.Il provvedimento prende il nome da Laken Riley, una giovane studentessa universitaria di soli 22 anni brutalmente assassinata in Georgia da un individuo venezuelano privo di documenti, ricercato per furti nei negozi. Questo tragico evento ha scosso profondamente l’opinione pubblica e ha contribuito a spingere verso l’approvazione di questa legge restrittiva.Le reazioni alla promulgazione del Laken Riley Act sono state contrastanti: da un lato c’è chi sostiene che sia necessario proteggere i confini e garantire la sicurezza nazionale, dall’altro ci sono coloro che denunciano violazioni dei diritti umani e discriminazioni nei confronti dei migranti più vulnerabili.In un momento in cui l’immigrazione è al centro del dibattito politico negli Stati Uniti, il Laken Riley Act rappresenta una svolta significativa nella politica migratoria del paese. Resta da vedere quali saranno le conseguenze concrete di questa legge e se porterà effettivamente a un aumento della sicurezza o se contribuirà a creare ulteriori tensioni sociali all’interno della società americana.
Legge anti-migranti approvata negli USA: controversie e dibattiti sul Laken Riley Act.
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