Il Consiglio Valle si è riunito per approvare all’unanimità una legge ambiziosa che mira a valorizzare l’identità culturale valdostana, in particolare la lingua franco-provenzale e la civiltà ad essa collegata. L’obiettivo è quello di sostenere la tutela, valorizzazione e diffusione della lingua e della cultura, riconoscendone il ruolo educativo e formativo.La legge incoraggia iniziative che promuovono la conoscenza e la diffusione della lingua franco-provenzale, riconoscendone l’importanza per la formazione delle nuove generazioni. Inoltre, sostiene il Centro di Studi Francoprovenzali di Saint-Nicolas e l’associazione Lo Charaban.La conservazione del patrimonio ancestrale è un compito sempre più complesso in questo periodo di globalizzazione. È importante che il patrimonio del passato continui ad essere coltivato, studiato e conosciuto per mantenere viva la trasmissione identitaria intergenerazionale.Il movimento di standardizzazione globale sta minacciando l’esigenza di continuità culturale. È fondamentale che ciò che è ancora vivo possa continuare ad evolversi naturalmente attraverso la storia, contribuendo a mantenere viva la passione per la cultura valdostana.Secondo Erik Lavy (Lega Vda), questa legge introduce un principio importante per le società erudite e i centri culturali. Istituzioni che potranno ora accedere ai contributi regionali e programmare le loro attività a lungo termine.Tuttavia, secondo Diego Lucianaz (Misto), la promozione del franco-provenzale dovrebbe iniziare con la possibilità di utilizzarlo in seno all’Assemblea regionale. Il Presidente dell’Assemblea, Alberto Bertin, ha parlato di questione complessa, ma l’attesa è che venga letto e convocata la Commissione per il Regolamento.La legge non è sufficiente da sola a risolvere i problemi della cultura valdostana. La lingua franco-provenzale ha bisogno di essere vissuta, parlata e trasmessa per sopravvivere. Secondo Stefano Aggravi (Rassemblement valdotain), è necessario stimolare un interesse nutrito gradualmente con intelligenza e attenzione.Secondo Paolo Cretier (Fp-Pd), la lingua e le tradizioni vanno amate e apprezzate senza costrizioni, ma stimolando l’interesse delle nuove generazioni. Secondo Chiara Minelli (Pcp), questo disegno di legge costituisce un piccolo tassello all’interno di un quadro più ampio che dovrebbe essere ampliato al fine di promuovere pienamente le lingue valdostane e tutelare la cultura valdostana.Infine, l’assessore Jean-Pierre Guichardaz ha sottolineato che questa legge rappresenta un passo importante per la lingua franco-provenzale. La legge mira a favorire chi lavora con continuità e chi trasmette la conoscenza alle nuove generazioni. Una legge che conferisce dignità legislativa e stabilità finanziaria alle due realtà storiche, rappresentanti un’eccellenza della cultura valdostana.
Legge regionale valorizza identità culturale valdostana con legge ambiziosa sul franco-provenzale.
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