Per affrontare le imposizioni tariffarie di Washington, il governo punta su un duplice binario d’azione. Da una parte lavora per ottenere un accordo transatlantico con gli Stati Uniti all’interno del contesto europeo, cercando sin da ora di prevenire ulteriori sanzioni commerciali americane. In questo senso, l’Italia è in prima linea per pressare Bruxelles a intraprendere una svolta più decisa e adottare provvedimenti immediati per alleggerire le tensioni tra i principali partner commerciali dell’Unione europea.Contestualmente, il governo procede all’esame della necessità di apportare riforme nel quadro del Patto di stabilità, con l’intento di renderlo più flessibile e in grado di dare risposte concrete alle sfide economiche che si profilano ormai sempre più complesse. In questo quadro è fondamentale rafforzare la capacità dell’Italia a negoziare accordi commerciali bilaterali con gli Stati Uniti, senza però cadere nella trappola di una gara di dazi che non avrebbe solo conseguenze negative sulla nostra economia, ma anche effetti devastanti sull’intera area euro.Inoltre, l’esecutivo è impegnato a identificare misure efficaci per tutelare i settori produttivi più colpiti dai dazi americani. A tal proposito, è prevista una riunione di lavoro per la prossima settimana con le rappresentanze dei settori più interessati al fine di definire strategie concrete per sostenere l’economia italiana nel corso della difficile crisi commerciale che sta mettendo alla prova le imprese europee.
L’Italia affronta la gara di dazi con due piani d’azione: accordo transatlantico e riforma del Patto di stabilità.
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