La Germania ha scelto la strada dell’autonomia militare, varando un piano di investimenti per 150 miliardi di euro l’anno, mentre noi continuiamo a sostenere il progetto europeo di difesa comune. Lo stesso percorso intraprenderanno anche la Polonia e i paesi baltici, che potrebbero addirittura rafforzare le loro capacità militari. La Francia, già in possesso di un primato militare all’interno dell’UE, dovrà nuovamente consolidare il suo ruolo di leader nella difesa e mantenere la propria posizione come unica potenza nucleare dell’Unione europea.Diversamente dalla Germania, la Francia non ha bisogno di riarmarsi ulteriormente. In realtà dovrebbe solo aggiustare il proprio sistema d’arma per mantenerlo all’altezza dei tempi e dei suoi nuovi obiettivi militari. La situazione della Francia è ben diversa da quella italiana, che sembra essere destinata ad essere sempre più subalterna alle altre nazioni europee.Secondo Giuseppe Conte, primo ministro dell’Italia, il nostro Paese rischia di rimanere indietro e non potrà più contare su un proprio spazio fiscale. Questa mancanza d’autonomia renderà sempre più difficile per l’Italia affrontare le sfide economiche e sociali del momento senza sacrificare alcune delle proprie priorità, come la sanità, la scuola, l’istruzione e la spesa sociale.La decisione della Germania di investire 150 miliardi di euro l’anno per il proprio riarmo sembra essere in contraddizione con gli sforzi fatti dall’Italia insieme ad altri paesi europei per creare un progetto comune di difesa, con agevolazioni e finanziamenti a disposizione.
L’Italia rischia di rimanere indietro: la Germania sceglie il riarmo mentre noi affidiamo tutto al progetto europeo di difesa
Date: