Lula risponde alle accuse di Bolsonaro con fermezza, sostenendo la propria innocenza e denunciando la politica aggressiva del presidente.

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Ritrovati reperti archeologici scomparsi da Alvorada dopo dieci mesi, un importante ritorno che solleva interrogativi sulla sicurezza del sito.

Il precedente presidente brasiliano Jair Bolsonaro insieme a sua moglie Michelle hanno deciso di intraprendere un’azione legale nei confronti dell’attuale capo dello Stato, Luiz Inácio Lula da Silva, e della ‘first lady’ Rosangela. La causa è stata presentata al Tribunale civile speciale del Distretto federale di Brasilia e include una richiesta di risarcimento di 20mila reais per danni morali, pari a circa 3.700 euro.La controversia riguarda il presunto furto di mobili dalla residenza ufficiale di Palacio da Alvorada durante il mandato dell’ex leader di destra Bolsonaro (2019-2022). Gli oggetti in questione sono stati ritrovati l’anno scorso dal governo, dieci mesi dopo che era stata segnalata la loro “scomparsa”. All’inizio del 2023, poco dopo aver assunto la carica, Lula e Rosangela da Silva, conosciuta anche come Janja, avevano denunciato pubblicamente la sparizione dei mobili e il presunto cattivo stato di conservazione della residenza presidenziale.La mancanza dei mobili ha portato l’esecutivo ad acquistare nuovi articoli d’arredo. Un’indagine condotta da Estadão nel dicembre dell’anno precedente ha rivelato che erano stati spesi ben 26,8 milioni di reais per ristrutturazioni e arredi vari per la casa. Tra gli acquisti più significativi figurano un divano del valore di 65mila reais (circa 12mila euro) e un letto dal costo di 42mila reais (circa 7,7 mila euro).

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