“L’orto americano” è un film che rappresenta il connubio perfetto tra il cinema classico e l’horror, un genere che ha segnato profondamente la storia del cinema italiano grazie a registi come Dario Argento e Mario Bava. Pupi Avati, con grande passione e ispirazione, ha voluto realizzare questo film in bianco e nero come omaggio al grande cinema del passato, con riferimenti sia ad Alfred Hitchcock che al neorealismo italiano di maestri come Rossellini e De Sica.La trama si svolge nell’immediato dopoguerra a Bologna, durante la Liberazione, seguendo le vicende di un giovane aspirante scrittore innamorato di una bellissima nurse dell’esercito americano di nome Barbara. Il protagonista decide di intraprendere un viaggio nel Mid West americano per ritrovarla, finendo per abitare in una casa vicina alla sua amata separata solo da un orto.Nella casa vive anche l’anziana madre di Barbara, Rita Tushingam, disperata per la scomparsa della figlia avvenuta alla fine della guerra. La scoperta di resti umani femminili nell’orto americano porta il protagonista a indagare su un possibile serial killer, dando vita a una ricerca angosciante che lo condurrà a una conclusione totalmente inaspettata in Italia.Il film rappresenta non solo un ritorno alle radici dell’horror italiano ma anche una riflessione sulla memoria storica e sulle conseguenze dei conflitti bellici sulla vita delle persone comuni. Attraverso una narrazione avvincente e ricca di suspense, “L’orto americano” si pone come un’opera cinematografica che mescola abilmente elementi classici con nuove prospettive narrative, confermando il talento e la versatilità di Pupi Avati nel panorama cinematografico contemporaneo.
“Memoria e Suspense: L’Orto Americano di Pupi Avati”
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