L’analisi biostatistica avanzata, condotta sulle tracce di materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, ha rivelato una compatibilità genetica significativa con il pool genetico maschile appartenente alla famiglia Sempio.
Questo dato, supportato da calcoli biostatistici che indicano un livello di evidenza moderatamente forte/forte e un altro moderato, suggerisce una relazione biologica, seppur non univoca, tra il profilo genetico estratto e la linea familiare in questione.
È fondamentale sottolineare che, nonostante la coerenza osservata, l’analisi non ha permesso l’identificazione di un singolo individuo specifico all’interno della famiglia Sempio.
Il profilo genetico recuperato non corrisponde in maniera esclusiva a nessun membro conosciuto della famiglia, ma presenta caratteristiche compatibili con un insieme di potenziali individui.
Questa discrepanza sottolinea la complessità dell’analisi del DNA in contesti investigativi, in particolare quando si tratta di tracce minime e contaminate.
Il concetto chiave risiede nella distinzione tra compatibilità genetica e identificazione individuale.
La compatibilità indica una somiglianza nel patrimonio genetico, suggerendo una possibile connessione familiare o biologica, mentre l’identificazione richiede una corrispondenza esatta e inconfutabile.
L’assenza di identificazione univoca in questo caso non esclude la possibilità che un membro della famiglia Sempio possa essere coinvolto, ma richiede ulteriori indagini e l’esclusione di altre possibili spiegazioni.
La perizia, depositata nell’ambito dell’incidente probatorio relativo al caso Garlasco, evidenzia, quindi, un dato significativo ma incompleto.
La coerenza genetica con la famiglia Sempio rappresenta un elemento da considerare con attenzione, ma non può essere interpretato come una prova definitiva di coinvolgimento.
Richiede una valutazione contestuale più ampia, che tenga conto di altri elementi probatori e delle possibili variabili che possono influenzare l’interpretazione dei risultati genetici, come ad esempio la possibilità di contaminazioni o la presenza di profili genetici parziali.
L’analisi biostatistica, pur offrendo un contributo importante, deve essere integrata con altre indagini per ricostruire accuratamente gli eventi e stabilire le responsabilità.





