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Genovese incassa 89,7 milioni: la fine di un’era per Prima Assicurazioni

L’architettura finanziaria di Prima Assicurazioni, una realtà assicurativa che ha segnato un’epoca nel panorama italiano, si è recentemente conclusa con un’operazione di earn out che genera rilevanti implicazioni sia patrimoniali che procedurali.
L’ex fondatore, Alberto Maria Genovese, ha incassato una somma stimata di 89,7 milioni di euro, come anticipato dal quotidiano “Sole 24 Ore”, in relazione all’uscita dalla società.

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È cruciale sottolineare che, nonostante l’entità dell’incasso, la figura di Genovese è ormai distaccata dalla governance di Prima Assicurazioni da novembre 2020, data in cui ha rinunciato a qualsiasi carica dirigeniale.

La cessione completa della sua partecipazione azionaria è avvenuta nel 2022, come ufficialmente confermato dalla compagnia, ora sotto il controllo del colosso assicurativo francese Axa.

La complessa evoluzione della proprietà di Prima Assicurazioni ha visto passaggi cruciali.

In precedenza, nel 2022, Genovese aveva già alienato il 25% del capitale a Teodoro D’Ambrosio, l’altro fondatore, attraverso un accordo valutato in circa 200 milioni di euro.
L’operazione è stata orchestrata grazie all’intervento del fondo cipriota Neurone, che funge da veicolo di investimento.
L’estate del 2023 ha visto la firma di un accordo strategico tra Axa e i soci di Prima Assicurazioni, prevedendo l’acquisizione del 51% del capitale con meccanismi di opzioni call e put sul restante 49%.
Il “closing” dell’operazione, avvenuto venerdì scorso, ha comportato l’uscita dal capitale di importanti investitori istituzionali come Blackstone (con una partecipazione del 27%), Goldman Sachs (15%) e Carlyle (2%).

Neurone, al contrario, ha mantenuto una posizione di rilievo all’interno della compagine azionaria, testimoniando la sua fiducia nel futuro di Prima Assicurazioni sotto la guida di Axa.

L’intera vicenda si intreccia con un contesto giudiziario particolarmente delicato, dato che Alberto Maria Genovese sta scontando una pena di sei anni e undici mesi per aggressione sessuale e somministrazione di sostanze stupefacenti.

La separazione tra la sua figura controversa e il processo di transizione aziendale evidenzia la volontà di preservare l’integrità e la continuità operativa di Prima Assicurazioni, isolando gli impatti negativi derivanti dalle sue azioni personali.
L’incasso dell’earn out, pur essendo un diritto contrattuale, solleva interrogativi etici e apre un dibattito sul rapporto tra responsabilità penale e benefici economici in contesti aziendali complessi.

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