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Milano, 2024: Anno record per temperature e piogge

Il 2024 si è concluso a Milano con un dicembre eccezionalmente mite, un’anomalia che, retrospettivamente, si inserisce in un quadro annuale di riscaldamento progressivo.

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I dati elaborati dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS rivelano che l’anno appena trascorso si posiziona al terzo posto per temperatura media (16,4°C) negli ultimi decenni, immediatamente dopo il 2023 e il 2022, superando significativamente la media del periodo 1991-2020 di circa 1,5°C.
Questo incremento, ben al di sopra della variabilità climatica usuale, è un indicatore tangibile dell’intensificazione del cambiamento climatico in atto.

Le precipitazioni, anch’esse in discostamento dalla norma, hanno caratterizzato l’anno con un totale di 1058,5 millimetri, superando la media storica di quasi 122 millimetri.
Un elemento particolarmente significativo è stato l’agosto, segnato da piogge intense che lo hanno reso il secondo più piovoso di sempre, con un accumulo di 254.3 millimetri – un valore che ha visto un picco drammatico di 110 millimetri in un’unica giornata, il 20 agosto.
Anche maggio e settembre hanno contribuito ad aumentare il totale pluviometrico, mentre giugno, ottobre e novembre hanno invece offerto un controcanto di relativa siccità.

Si sono registrati 82 giorni di pioggia, in linea con la media pluriennale, e cinque episodi di grandine.
Giugno 2024 si è distinto come il secondo mese più caldo degli ultimi 129 anni, con una temperatura media di 27,3°C, rasentando il record del giugno 2023, che aveva segnato un’asticella di 27,9°C.
L’estate è stata costellata da ben 58 giorni con temperature superiori ai 30°C, di cui 16 con picchi superiori ai 35°C, con il culmine del caldo raggiunto il 4 luglio a 36.9°C.
Il numero di “notti tropicali”, ovvero notti con temperature superiori ai 20°C, ha raggiunto un totale di 73, un valore notevolmente più alto rispetto alla media storica di 52.3, evidenziando la crescente difficoltà di dissipazione termica notturna.
Due ondate di calore si sono distinte: la prima, intensa, tra il 23 giugno e il 4 luglio, la seconda, prolungata, tra il 9 e il 17 agosto, durante la quale le temperature massime non sono mai scese sotto i 34.7°C.

L’unico episodio di gelo si è verificato il 16 gennaio, con una temperatura minima di -0.9°C, un evento raro in un contesto climatico in progressivo riscaldamento.

La presenza di gelo è stata così sporadica che già i primi mesi del 2026 hanno superato questo limite.

Le micro-variazioni climatiche interne alla città, dovute alla diversa esposizione e urbanizzazione delle zone, si sono confermate.

L’area di Milano Centro si è dimostrata la più calda, con il maggior numero di notti tropicali, mentre San Siro e le Forze Armate hanno registrato temperature medie annuali più contenute, attestandosi a 15.6°C.
Questa differenziazione sottolinea la necessità di valutazioni climatiche locali per strategie di adattamento mirate, considerando la complessità del tessuto urbano e le disomogeneità territoriali.

L’aumento delle temperature medie, le precipitazioni intense e le ondate di calore estreme rappresentano sfide significative per la gestione urbana e la salute pubblica, richiedendo interventi di mitigazione e strategie di adattamento basate su dati scientifici accurati e monitoraggio costante.

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