L’Istituto di Medicina Legale di Milano ha avviato un’accurata perizia medico-legale sui resti mortali di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due giovani vite spegnte nel tragico incendio verificatosi durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana.
La complessa operazione, cruciale per ricostruire la dinamica degli eventi e determinare le cause del decesso, si svolge in un clima di profonda commozione e dolore, con la presenza di un team multidisciplinare di esperti.
L’assenza dei genitori di Chiara, rappresentati dal legale Alfredo Zampogna, contrasta con la presenza della madre di Achille, affiancata dal suo avvocato Antonio Bana, che ha declinato ogni forma di comunicazione.
Accompagnano i medici legali i consulenti nominati dalle rispettive famiglie, figure essenziali per garantire la massima trasparenza e la tutela dei diritti dei congiunti.
Roberto Paoletti, designato dai genitori di Achille, e Lorenzo Polo e Luca Bernardo, incaricati dalla famiglia di Chiara, supportano l’indagine con la loro competenza specialistica.
L’autopsia, un processo articolato in diverse fasi, si prefigge di fornire risposte precise e inequivocabili.
Il rituale inizia con l’identificazione formale delle salme, un momento delicato e denso di significato emotivo.
Segue un’analisi approfondita della superficie corporea, che mira a rilevare eventuali segni distintivi o lesioni preesistenti.
Un’esplorazione TAC, impiegata per ottenere immagini dettagliate del corpo, è fondamentale per escludere o confermare cause di morte specifiche, come l’asfissia derivante dalla mancanza di ossigeno o le lesioni da schiacciamento.
Infine, l’autopsia interna, vero e proprio fulcro dell’indagine, consentirà di esaminare gli organi interni e i tessuti, ricercando tracce di sostanze tossiche, patologie preesistenti o altre anomalie che possano aver contribuito alla tragedia.
La durata complessiva dell’esame, vista la sua complessità e la necessità di una scrupolosa attenzione ai dettagli, si estenderà verosimilmente oltre la giornata odierna, proiettandosi nella giornata successiva.
L’obiettivo primario di questa perizia non è soltanto quello di accertare le cause del decesso, ma anche di fornire agli inquirenti e alle famiglie elementi concreti per comprendere la dinamica dell’incendio e, ove possibile, individuare eventuali responsabilità.
Ogni dettaglio, ogni dato raccolto, rappresenta un tassello fondamentale per ricostruire la verità e alleviare, almeno in parte, il dolore di chi ha perso i propri cari.






