Un’immersione nell’anima di Arlecchino, tra luce, spettacolo e impegno sociale: questa l’esperienza offerta dal Piccolo Teatro di Milano, che inaugura un’installazione artistica site-specific nel suo chiostro storico, in concomitanza con la ripresa di “Arlecchino servitore di due padroni” nella regia di Stefano de Luca, eredità preziosa della visione di Giorgio Strehler.
L’opera, concepita da Angelo Bonello e resa possibile grazie alla collaborazione tra il Piccolo Teatro, A2A e Fondazione Banco dell’energia, si configura come un ponte tra tradizione e innovazione, teatro e arte contemporanea.
L’Arlecchino luminoso, un costrutto di rombi cromatici che si staglia su una piattaforma in legno antico, non è semplice riproduzione scenografica, ma un’allegoria complessa.
Le proiezioni di testo in continuo mutamento che lo accompagnano dipingono un ritratto sfaccettato dell’uomo contemporaneo, un individuo sospeso tra contraddizioni intrinseche, costretto a navigare un mare di ipocrisie, di ambizioni in conflitto con i propri ideali, di desideri inespressi e di una ricerca spasmodica di giustizia e libertà.
L’installazione, realizzata da Casta Diva ArteShow, trascende la mera estetica, diventando uno specchio che riflette le ansie e le speranze della nostra epoca, rileggendo in chiave moderna il personaggio di Arlecchino, simbolo universale dell’ingegno popolare e della resilienza umana.
L’evento inaugurale, con la partecipazione di Angelo Bonello, dei direttori Lanfranco Li Cauli e Claudio Longhi, e del presidente di A2A e Fondazione Banco dell’energia Roberto Tasca, ha sancito anche una nuova importante partnership tra il Piccolo Teatro e A2A.
Questo accordo triennale, che si estenderà dal 2026 al 2028, prevede una serie di iniziative congiunte, co-prodotte con Banco dell’energia, che mirano a rafforzare il legame tra cultura, innovazione tecnologica e impegno sociale, consolidando il ruolo del Piccolo Teatro come centro nevralgico di produzione artistica di qualità e luogo di incontro tra diverse generazioni e sensibilità.
L’iniziativa si prefigge non solo di sostenere la produzione artistica e la programmazione del Piccolo Teatro, ma anche di promuovere un dialogo aperto e stimolante con la comunità, valorizzando il ruolo del teatro come spazio di sperimentazione, partecipazione e riflessione.

