venerdì 29 Agosto 2025
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Daniele Gatti ritorna alla Scala: un capitolo di riscatto e musica.

Il ritorno di Daniele Gatti al Teatro alla Scala si configura come un capitolo significativo nel panorama musicale internazionale, segnando una riaffermazione artistica dopo un percorso professionale costellato di alti e bassi.

L’evento, incastrato in una più ampia tournée europea e asiatica della Staatskapelle Dresden, orchestra di ineguagliabile prestigio storico e musicale, di cui Gatti ricopre il ruolo di direttore principale, trascende la semplice esecuzione di un concerto.
È una dichiarazione di intenti, una riappropriazione di un progetto artistico precedentemente interrotto e una celebrazione del legame profondo che unisce il maestro e l’orchestra.

La vicenda che ha portato a questo ritorno è complessa, intrisa di aspettative mancate e scelte amministrative che hanno temporaneamente alterato il corso della carriera di Gatti.

L’assegnazione, poi ritrattata, della direzione musicale del Teatro alla Scala, un’istituzione di primaria importanza nel mondo dell’opera e della musica sinfonica, ha rappresentato un’opportunità mancata.

Nonostante l’arrivo di Myung-Whun Chung, la presenza di Gatti e della Staatskapelle, un’entità musicale di rara coerenza e profondità interpretativa, continua a illuminare il panorama culturale milanese.

Il concerto inaugurale della seconda stagione di Gatti alla guida della Staatskapelle, previsto a Dresda il 31 agosto, è programmaticamente ambizioso.
L’accostamento tra il *Requiem per orchestra d’archi* di Tōru Takemitsu, composizione di intensa spiritualità e struggente bellezza, e la Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, un’opera titanica che esplora la condizione umana con cruda onestà e profonda malinconia, rivela la sensibilità musicale e la capacità interpretativa di Gatti.

L’esecuzione dei *Rückert-Lieder* per voce e orchestra, con la presenza della contralto Marie-Nicole Lemieux, promette un momento di sublime intensità emotiva.

La tournée che seguirà, un vero e proprio viaggio culturale attraverso l’Europa, si articolerà in una serie di concerti di alto profilo.

Il Rheingau Musik Festival, la Sala Palatului di Bucarest per il Festival George Enescu e l’International Brucknerhaus di Linz rappresentano tappe fondamentali di questo itinerario.
La successiva esecuzione dello stesso programma alla Scala, e l’aggiunta di un repertorio ulteriore con il pianista Kirill Gerstein, che interpreterà il Concerto per pianoforte in La minore op.

54 di Robert Schumann, arricchiscono ulteriormente l’offerta musicale e testimoniano la versatilità dell’orchestra e del suo direttore.
La stagione si concluderà con un’importante presenza in Cina, con sette concerti, e successivamente con un’ulteriore ondate europea che toccherà città prestigiose come Barcellona, Madrid, Vienna, Essen, Amburgo, Parigi, Francoforte e Praga.
La *Messa da Requiem* di Verdi, con un cast stellare composto da Eleonora Buratto, Elīna Garanča, Benjamin Bernheim e Michele Pertusi, si preannuncia come un evento di eccezionale significato artistico e culturale, suggellando un percorso di riscatto e di profonda connessione tra il direttore, l’orchestra e il pubblico.
La tournée nel suo complesso rappresenta non solo un tour di concerti, ma una vera e propria celebrazione della musica e della sua capacità di trascendere i confini geografici e culturali.

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