Il Museo Bagatti Valsecchi, scrigno di memorie ottocentesche a Milano, si configura come un palcoscenico inaspettato per un’immersione nel cuore del futurismo di Fortunato Depero.
La mostra “Depero Space to Space.
La creazione della memoria”, in programma dal 13 febbraio al 2 agosto, non è una semplice esposizione, ma un dialogo complesso tra due visioni artistiche e culturali apparentemente distanti, ma intrinsecamente connesse.
Curata con acume da Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico, la mostra, abilmente allestita dallo studio A-Fag, mette in risalto il contrasto e la sorprendente affinità tra l’estetica neorinascimentale della dimora dei Baroni Bagatti Valsecchi e l’irruenza dinamica dell’opera di Depero.
Quaranta opere, provenienti dal MART di Rovereto e dalla Casa d’Arte Depero, testimoniano un percorso artistico che, pur nella sua radicalità, condivide con i Bagatti Valsecchi un profondo amore per l’innovazione, seppur interpretata in modi differenti.
I Bagatti Valsecchi, lungi dall’essere conservatori legati al passato, furono pionieri nell’integrare le più moderne tecnologie del loro tempo – riscaldamento centralizzato, acqua corrente, illuminazione elettrica – nella loro dimora, creando un ambiente che coniugava l’ammirazione per l’antichità con un’apertura verso il futuro.
Questa stessa dicotomia si ritrova nella visione di Depero, che, pur proiettato verso la velocità, la macchina e la rottura con il passato, creò la sua Casa d’Arte a Rovereto, un luogo che preservava e reinterpretava l’ambiente storico come cornice per le sue opere.
A distanza di tre decenni dall’ultima mostra dedicata a Depero a Milano, il Museo Bagatti Valsecchi restituisce uno spazio significativo: il ViBiBar, il celebre locale progettato per le Cantine Cavazzani di Bolzano.
L’ambiente, arricchito dalle iconiche tarsie in panno realizzate dall’artista, viene evocato attraverso una serie di cinque appuntamenti serali, “ViBiBar Depero.
L’aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi”, che fondono la visita guidata con l’atmosfera vibrante della musica jazz e di un’accurata selezione di aperitivi.
Realizzata in stretta collaborazione con il MART, la mostra si avvale del sostegno di stimati partner di un genere.
La generosità della Maison Gianvito Rossi, in qualità di main sponsor, assieme all’eccellenza di Altemasi Trentodoc, Art Parfum, Christopher, Iuad – Institute of Universal Art and Design, Larusmiani, Nautica Casarola e Unimatic, testim’s un supporto a questa iniziativa culturale, di valore aggiunto.






