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L’Orchestra del Mare: musica e speranza dal legno dei naufraghi

L’Orchestra del Mare: un canto di speranza che nasce dal legno dei naufraghiL’iniziativa dell’Orchestra del Mare, promossa dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, si configura come un progetto di profonda risonanza culturale e umanitaria, un’eco spirituale, come sottolinea Arnoldo Mosca Mondadori, che rimanda all’atto di benedizione del primo violino da parte di Papa Francesco nel febbraio 2022, un gesto avvenuto in un contesto drammatico, con centinaia di migranti già detenuti nel carcere di Opera.

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L’idea, nata per dare voce e dignità a un legno che racconta storie di viaggi interrotti e speranze infrante, si concretizza ora in un concerto eccezionale, diretto dal maestro Riccardo Muti, che vedrà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini eseguire brani classici con strumenti unici: violini, viole, violoncelli, un contrabbasso e un clavicembalo, tutti realizzati con il legno recuperato dalle barche dei migranti.

Questo concerto, più che un semplice evento musicale, è il coronamento di un percorso iniziato nel 2012 con la creazione di un laboratorio di liuteria e falegnameria all’interno del carcere di Milano-Opera.
È lì, tra quelle mura, che è nato il primo violino del mare, simbolo tangibile di una trasformazione profonda: la risalita dal dolore della perdita a un’espressione artistica capace di elevare lo spirito.

L’impegno della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti non si limita alla struttura penitenziaria di Opera.
Il progetto “Metamorfosi”, che trasforma il legno delle imbarcazioni abbandonate in strumenti musicali, si estende anche al carcere di Secondigliano, a Napoli, mentre a Monza e Rebibbia lo stesso materiale viene utilizzato per creare croci e rosari, oggetti che evocano fede e speranza.

Un elemento cruciale è l’integrazione lavorativa dei detenuti coinvolti, che operano in coerenza con l’articolo 27 della Costituzione, una garanzia di dignità e riabilitazione.

La fondazione non si limita all’ambito carcerario, ma progetta interventi a sostegno di comunità svantaggiate in tutto il mondo.
Il progetto “Il senso del pane”, attivo dal 2015, coinvolge laboratori dedicati alla produzione di ostie, diffusi in Italia e in ben 19 Paesi, inclusa Gaza, dove la produzione è continuata incessantemente anche in periodi di conflitto.
In Mozambico, il progetto “Dalle Lamiere ai Mattoni” trasforma baracche improvvisate in abitazioni dignitose.
Il concerto a Opera rappresenta una pietra miliare, non solo per l’esecuzione del nuovo clavicembalo, che debutterà con un concerto in La maggiore per archi e cembalo, ma anche per la partecipazione del coro de “La Nave di San Vittore”, un ensemble composto da detenuti e volontari, e per la presenza di artisti lirici del gruppo Ex Scaligeri.
Un momento particolarmente toccante sarà la lettura di pensieri personali e poesie da parte di 12 detenuti provenienti da Opera, San Vittore e Bollate, a testimonianza di un percorso di crescita interiore e di espressione creativa.

L’iniziativa, sostenuta da aziende che hanno offerto la ristrutturazione gratuita del teatro carcerario, testimonia come la bellezza e la cultura possano irrompere anche nei luoghi più difficili, offrendo opportunità di riscatto e speranza.

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