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Golf Club Milano: Centenario, Albertini e il futuro del golf italiano

Il Golf Club Milano si appresta a celebrare un traguardo significativo: il centenario, previsto per il 2028.
La ricorrenza sarà scandita da un calendario di eventi di richiamo nazionale e internazionale, con l’attesissimo ritorno degli Open d’Italia a coronare le festività.
Parallelamente, il Club renderà omaggio alla figura centrale di Gianni Albertini, figura chiave nella storia del golf italiano, a cui si deve gran parte dello sviluppo e della diffusione della disciplina nel nostro Paese tra gli anni ’50 e ’60.

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Albertini, Presidente del Golf Club Milano e della Federazione Italiana Golf in quegli anni cruciali, incarnò un’etica sportiva che trascendeva la competizione, fondata su impegno, disciplina e responsabilità.

La Lombardia si conferma regione leader nel panorama golfistico italiano, vantando un numero di tesserati che supera le 23.000 unità, un dato che riflette l’impatto di figure ispiratrici come Albertini.

Come sottolinea Federica Picchi, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, “la storia di Albertini rappresenta un patrimonio inestimabile, un modello di dedizione e integrità che merita di essere preservato e tramandato alle nuove generazioni di atleti”.
La sua visione dello sport non era semplicemente una questione di gioco, ma un’opportunità di crescita personale e collettiva, valori che risuonano con particolare forza nell’attuale contesto sportivo lombardo, in un’epoca in cui l’etica e il fair play sono sempre più importanti.
Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, evidenzia l’importanza strategica della collaborazione con il Golf Club Milano, sottolineando come questa partnership contribuisca a promuovere un’attività sportiva spesso percepita, erroneamente, come riservata a una élite.
“Il golf, negli Stati Uniti, ad esempio, gode di un’ampia popolarità e di un forte appeal mediatico; in Italia, invece, è ancora oggetto di stereotipi e pregiudizi”, afferma Fontana.
“Tuttavia, assistiamo a segnali incoraggianti: si intravede un crescente interesse da parte di nuove fasce di popolazione, grazie anche a un’offerta formativa e ricreativa più accessibile e diversificata.

È fondamentale che il golf si apra a un pubblico più ampio, abbattendo le barriere sociali e culturali che ne hanno limitato la diffusione.

”Il centenario del Golf Club Milano rappresenta dunque un’occasione unica per riflettere sulla storia del golf italiano, per celebrare le figure che ne hanno plasmato l’evoluzione e per proiettare lo sport verso il futuro, promuovendone l’accessibilità, la sostenibilità e l’integrazione nel tessuto sociale e culturale del nostro Paese.
La valorizzazione del patrimonio storico, culturale e sportivo del Club contribuirà a rafforzare l’immagine della Lombardia come regione all’avanguardia, capace di coniugare tradizione e innovazione, eccellenza sportiva e inclusione sociale.

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