Il Milan espugna Como con un convincente 3-1, incassando tre punti cruciali nel serrato duello per la leadership della Serie A e mantenendo il distacco dall’Inter, saldamente al comando.
La partita, uno dei recuperi della sedicesima giornata, ha offerto un quadro dinamico e ricco di spunti tattici, rivelando le peculiarità di due squadre in evoluzione.
Il primo tempo si è rivelato un banco di prova significativo per i rossoneri, messi in difficoltà da un Como grintoso e ben organizzato.
I lariani, galvanizzati dal supporto del proprio pubblico, hanno imposto il proprio gioco, sfruttando al meglio le ripartenze e mettendo a dura prova la reattività di Maignan, costretto a intervenire con interventi provvidenziali per evitare un potenziale tracollo.
La rete di Kempf, al decimo minuto, ha materializzato la superiorità momentanea dei padroni di casa, evidenziando le debolezze difensive del Milan in fase di transizione.
Il gol subito ha scosso i rossoneri, che hanno faticato a trovare spazi e a imporre il proprio gioco.
L’episodio chiave del primo tempo è stato il rigore conquistato da Rabiot, a seguito di un fallo commesso proprio da Kempf.
La freddezza di Nkunku dalla battuta di rigore ha ristabilito la parità, infondendo nuova speranza agli ospiti e livellando il confronto.
La ripresa ha visto un Milan più determinato e aggressivo, capace di ribaltare la situazione grazie a una riorganizzazione tattica e a una maggiore fluidità di gioco.
L’assist geniale di Leao, fulcro del gioco offensivo milanista, ha permesso a Rabiot di segnare il gol del vantaggio, sbloccando definitivamente la partita.
Maignan, tuttavia, ha continuato a dimostrare la sua importanza, respingendo le reiterate offensive di Nico Paz, dimostrando una notevole capacità di reazione e di lettura del gioco.
La definitiva consacrazione di Rabiot, indubbiamente l’uomo della partita, è arrivata con la rete che ha fissato il punteggio sul 3-1, suggellando una prestazione di altissimo livello.
Il gol ha rappresentato non solo un’ulteriore dimostrazione della sua abilità realizzativa, ma anche un simbolo della resilienza e della capacità di recupero del Milan, capace di soffrire, reagire e conquistare una vittoria fondamentale in una stagione ricca di sfide e di obiettivi ambiziosi.
La partita ha messo in luce l’importanza di una squadra capace di adattarsi, di reagire alle avversità e di sfruttare al meglio le proprie opportunità, confermando il Milan come una delle squadre più competitive del campionato.






