Il Ministero dell’Economia ha espresso la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni culturali per trovare soluzioni innovative ai fini di una riduzione del carico fiscale relativo alle operazioni commerciali inerenti all’acquisto e alla vendita di beni d’arte, che attualmente si attestano al 22% dell’Iva. Tale annuncio è stato reso pubblico dal ministro della Cultura Alessandro Giuli durante l’incontro di presentazione del Rapporto Nomisma sul mercato dell’arte in Italia, nel quale sono stati esaminati sia gli aspetti economici che quelli culturali del settore.Il rapporto ha fornito un quadro dettagliato sulla situazione attuale e sulle tendenze future del mercato artistico nazionale e internazionale. È stato evidenziato come l’incremento degli investimenti nella cultura e nell’arte sia strettamente legato alla crescita economica di un Paese.Il Ministro della Cultura ha sottolineato la vicinanza a un risultato che, secondo le sue parole, sarà in grado di dare soddisfazione a tutti coloro che partecipano al mercato dell’arte. Questo auspicio è condiviso anche dal Ministero dell’Economia e dalla maggior parte delle associazioni del settore, che considerano l’accordo come un passo importante verso il raggiungimento di una maggiore competitività nazionale.L’intesa tra le istituzioni coinvolte è stata definita da esperti del settore come un segnale significativo per la ripresa dell’economia italiana. In particolare, la riduzione della pressione fiscale potrebbe stimolare la domanda di beni d’arte e contribuire all’aumento degli investimenti nel settore culturale.L’elaborazione del Piano strategico per il sostegno al mercato delle arti è stato definito un impegno condiviso. Tale piano prevede l’istituzione di nuove misure per la tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, il miglioramento dei servizi offerti ai collezionisti e agli artisti, nonché l’introduzione di incentivi per gli investimenti nel settore culturale.
Ministero dell’Economia in collaborazione con istituzioni culturali: riduzione carico fiscale per mercato dell’arte
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