Montagne imponenti, in Valle d’Aosta il turismo prospera tra vette innevate e paesaggi mozzafiato.

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In un decennio, il sistema educativo ha ricevuto un finanziamento di 50 milioni di euro per migliorare l’istruzione e potenziare le risorse didattiche.

La situazione sanitaria in Valle d’Aosta presenta sfide e criticità che richiedono un’attenta riflessione e azioni mirate per migliorare l’accesso e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini. Secondo il report della Fondazione Gimbe sull’autonomia differenziata in sanità, la regione si trova al di sotto della media nazionale sia per l’aspettativa di vita alla nascita, che nel 2022 è di 82,3 anni rispetto alla media italiana di 82,6 anni, sia per gli adempimenti Lea.L’analisi degli adempimenti Lea evidenzia che la Valle d’Aosta ha un tasso di adempimento del 63,8% nel periodo 2010-2019, inferiore alla media nazionale del 75,7%. Questo significa che una parte significativa delle risorse assegnate non ha prodotto servizi per i cittadini. Nel 2020 e nel 2021 la regione è risultata inadempiente secondo il Nuovo sistema di garanzia (Nsg), con punteggi insufficienti nelle aree distrettuale e ospedaliera.Per raggiungere gli obiettivi della Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), la Valle d’Aosta deve migliorare le proprie performance. Ad esempio, per assistere almeno il 10% della popolazione over 65 in assistenza domiciliare integrata entro il 2026, la regione deve aumentare i pazienti assistiti del 1.209%. Attualmente ci sono 5,50 infermieri ogni mille abitanti, superando la media nazionale di 5,06.È evidente che sono necessari interventi mirati e strategie efficaci per garantire un sistema sanitario efficiente ed equo per tutti i cittadini della Valle d’Aosta. La collaborazione tra istituzioni locali e nazionali sarà fondamentale per affrontare le sfide attuali e migliorare la salute e il benessere della popolazione locale.

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