Musicastelle 2026, Nina Zilli e Mannarino chiudono la rassegna tra le montagne valdostane
La voce di Nina Zilli e il cantautorato di Mannarino protagonisti del finale di Musicastelle 2026: un weekend di concerti nella natura della Valle d’Aosta.
La montagna come luogo di incontro, la musica come filo conduttore. Musicastelle 2026 ha concluso la sua quindicesima edizione con due concerti che hanno portato in Valle d’Aosta Nina Zilli e Mannarino. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, la nuova formula autunnale della rassegna ha prolungato il calendario oltre gli appuntamenti di giugno, scegliendo Saint-Vincent e Antey-Saint-André per il saluto finale.

Ad aprire il weekend è stata Nina Zilli, protagonista sabato nell’area Tzan, nei pressi della frazione Moron di Saint-Vincent. Per la cantante piacentina, l’appuntamento ha segnato anche la conclusione del tour estivo. A rendere speciale questa ultima tappa è stata soprattutto la vicinanza con gli spettatori: nel suo intervento dal palco, Zilli ha sottolineato il piacere di chiudere il viaggio musicale in una cornice naturale, con il pubblico a pochi centimetri. Una dimensione raccolta che esprime bene lo spirito di Musicastelle, dove il paesaggio contribuisce all’esperienza del concerto.

Domenica 4 ottobre il testimone è passato a Mannarino, che si è esibito al lago di Lod di Antey-Saint-André. Per il cantautore romano si è trattato di un ritorno nella rassegna, dopo il concerto del 2022 al Col Pilaz di La Magdeleine. Anche questa volta l’interesse è stato elevato: le prenotazioni gratuite sono andate esaurite in pochi minuti, confermando il richiamo dell’artista e della formula all’aperto.
Il concerto al lago di Lod ha alternato momenti intimi e passaggi corali. Secondo la cronaca di AostaSera, circa 1.500 persone hanno assistito a un’esibizione durata un’ora e mezza, nella quale hanno trovato spazio brani recenti, canzoni del repertorio e richieste arrivate dagli spettatori. Da “Dammi” a “Ciao”, fino al finale con “Me so’ mbriacato”, il pomeriggio ha accompagnato il pubblico dall’ascolto alla partecipazione collettiva.
I due appuntamenti hanno così dato forma a un finale accomunato dal rapporto diretto tra artisti e spettatori. Nella cornice valdostana, Musicastelle ha rinnovato la propria proposta: vivere la musica fuori dagli spazi abituali, facendo dell’incontro con il territorio una parte essenziale dell’ascolto.
Ph. M. Vignolini





