Un segnale tangibile di impegno verso l’inclusione e il benessere dei giovani con disturbi dello spettro autistico: la Regione Campania sblocca un finanziamento di 150.000 euro destinati al completamento del Centro per l’Autismo di Avellino.
L’intervento, formalizzato come uno dei primi provvedimenti del presidente Roberto Fico, pone fine a un ventennale limbo che ha visto la struttura, avviata con la posa della prima pietra, rimanere incompiuta, privando la comunità irpina di un servizio cruciale.
La decisione è il coronamento di un’intesa siglata tra il Comune capoluogo e l’ASL locale, ufficializzata in una cerimonia a Napoli, alla presenza del Presidente Fico, del Commissario Straordinario Giuliana Perrotta e della Direttrice Generale dell’ASL di Avellino, Maria Concetta Conte.
Questo stanziamento non è solo un atto amministrativo, ma rappresenta un investimento strategico nel futuro, riconoscendo l’urgenza di fornire risposte concrete e specializzate a una popolazione che necessita di supporto continuo.
Il centro, una volta completato, si configurerà come un polo socio-sanitario di riferimento, offrendo un ampio spettro di servizi, che vanno dalla diagnostica precoce, essenziale per intervenire tempestivamente nella fascia 0-3 anni, alle attività di supporto semiresidenziale per adolescenti e giovani adulti.
Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante, poiché mira a favorire l’autonomia, l’integrazione sociale e lo sviluppo di competenze vitali per la vita adulta.
L’affidamento della gestione del centro è stato appaltato, tramite un bando europeo, a una delle cinque società partecipanti, selezionata in base a criteri di qualità e competenza.
Il contratto, triennale e con un valore complessivo di 24,7 milioni di euro, sottolinea l’importanza attribuita alla continuità e alla qualità del servizio offerto.
L’apertura del Centro per l’Autismo di Avellino, prevista entro i primi mesi del prossimo anno, segna una svolta significativa per il territorio, inaugurando un’era di maggiore attenzione e risorse dedicate all’autismo, con implicazioni positive per le famiglie, per i professionisti del settore e per l’intera comunità.
Il progetto non si limita alla realizzazione di una struttura fisica, ma si proietta verso la creazione di un ecosistema di supporto che promuova l’inclusione e il benessere di ogni individuo.

