Chirurgia Complessa a Caserta: Ritorna la Vista al Paziente

Un’impresa chirurgica di straordinaria complessità ha recentemente coronato il suo successo presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, restituendo al paziente la piena capacità visiva.

L’intervento, che ha richiesto una sinergia inedita tra diverse specialità mediche, ha consentito la rimozione di una neoformazione di notevoli dimensioni, una massa anomala che si estendeva dall’orbita oculare fino a invadere le delicate strutture del cranio anteriore.

La peculiarità del caso risiedeva nell’intrinseca connessione anatomica della lesione con elementi vitali per la visione e la funzione neurologica.
La massa, infatti, esercitava una pressione diretta sul bulbo oculare, comprimendo il nervo ottico, compromettendo i muscoli oculari responsabili del movimento, e intaccando le meningi, le membrane protettive del cervello.
La sua rimozione poneva quindi una sfida non solo chirurgica, ma anche neurochirurgica, richiedendo una precisione e una pianificazione meticolosa.

A rispondere a questa sfida, un team multidisciplinare composto da specialisti di Chirurgia Maxillo-Facciale (diretta da Pasquale Piombino), Neurochirurgia (diretta da Pasqualino De Marinis), e Oculistica (diretta da Valerio Piccirillo), ha lavorato in perfetta coordinazione.
Il supporto cruciale dell’équipe anestesiologica, guidata da Pasquale De Negri, ha garantito la sicurezza e il comfort del paziente durante l’intervento.
Questa convergenza di competenze, un esempio emblematico di approccio integrato alla cura del paziente, ha reso l’operazione unica nel suo genere.
Il successo dell’intervento è stato reso possibile dall’adozione di tecnologie chirurgiche all’avanguardia.
La navigazione intraoperatoria, un sistema di guida che consente ai chirurghi di visualizzare in tempo reale la posizione degli strumenti durante l’operazione, ha permesso una maggiore precisione e ridotto il rischio di danni a tessuti sani.
La piezochirurgia, una tecnica che utilizza ultrasuoni per tagliare selettivamente tessuto osseo, ha consentito una rimozione delicata e accurata della massa.

La pianificazione preoperatoria, eseguita con sofisticati software di modellazione 3D e la stampa 3D di modelli anatomici, ha permesso ai chirurghi di simulare l’intervento e definire la strategia chirurgica ottimale.

Questo approccio, che combina la competenza umana con la potenza della tecnologia, ha permesso di affrontare una sfida chirurgica di tale complessità con risultati eccellenti.

Il Direttore Generale dell’ospedale di Caserta, Gennaro Volpe, ha definito questa operazione come un trionfo della sanità pubblica, sottolineando come l’Azienda Ospedaliera di Caserta si consolidi come un punto di riferimento per interventi complessi e di alta specialità.

Volpe ha enfatizzato il ruolo cruciale della competenza, dell’esperienza, delle tecnologie all’avanguardia e, soprattutto, del lavoro di squadra sinergico che ha reso possibile questo successo.

L’evento testimonia l’impegno costante dell’ospedale verso l’innovazione e la cura del paziente, offrendo servizi di eccellenza e contribuendo al benessere della comunità.

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