Giancarlo Siani: un murale per la memoria e la legalità.

A Sant’Antonio Abate, un nuovo tassello di memoria si aggiunge al racconto di una vita interrotta troppo presto, un’eredità che continua a irradiare luce e speranza: Giancarlo Siani, giornalista assassinato dalla camorra nel 1985.
La comunità scolastica, animata da un profondo senso di responsabilità civile, ha inaugurato un murale dedicato al cronista del *Mattino*, un’opera che trascende la semplice commemorazione per divenire un potente monito a difesa della legalità e un invito all’azione per le nuove generazioni.
L’immagine, realizzata dalla talentuosa artista spagnola Elisa Capdevila e curata da Noemi Verdoliva, cattura Giancarlo in un momento di spensieratezza giovanile, immortalato al volante della sua iconica Mehari verde, simbolo di libertà e di un’esistenza sospesa tra l’impegno civile e la passione per la vita.

La scelta di collocare il murale all’ingresso dell’istituto comprensivo Forzati e del liceo Pascal, luoghi di formazione e di crescita, sottolinea l’importanza di trasmettere alle giovani menti i valori di coraggio, giustizia e rispetto delle regole, valori che hanno contraddistinto la vita e l’impegno professionale di Giancarlo.
L’incontro “Oltre il silenzio – la legalità parla a voce alta, educare alla verità sulle orme di Giancarlo Siani”, aperto dai saluti delle dirigenti scolastiche Paola Vigogna e Filomena Zamboli, e dalla sindaca Ilaria Abagnale, ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti, impegnati in un dialogo intenso con Paolo Siani, fratello del giornalista, affiancato da amici cari come Antonio Irlando e Maria Pia Rossignaud.
La presenza della giudice Giovanna Ceppaluni, che nel 1995 firmò le ordinanze di custodia cautelare per i responsabili dell’omicidio, ha aggiunto un ulteriore livello di significato all’evento, testimoniando l’importanza della giustizia e della ricerca della verità.

Paolo Siani ha sottolineato come un murale non sia solo un’opera d’arte, ma un punto di riferimento per la memoria collettiva, un richiamo costante a non dimenticare e a non arrendersi di fronte alle ingiustizie.
A quarant’anni dalla morte del fratello, l’artista ha espresso il desiderio che questa immagine diventi un catalizzatore per un impegno continuo a favore della legalità, un monito per le future generazioni affinché non ripetano gli errori del passato.
La sindaca Abagnale ha lanciato un appello alla responsabilità individuale, invitando i cittadini a riflettere sulla propria identità e a schierarsi in difesa dei valori civili.
La denominazione “Oltre il silenzio” richiama il prezzo pagato da Giancarlo per aver denunciato le attività illecite della camorra, un silenzio che non può e non deve più esistere.

La lotta alla criminalità organizzata non può essere affidata solo agli eroi solitari, ma richiede l’impegno di tutti: cittadini, istituzioni, scuola, forze dell’ordine, mondo imprenditoriale.
Ogni persona deve fare la propria parte, senza paura di denunciare, contribuendo a creare una comunità più giusta e libera.
L’evento, curato dagli assessori Lucia Afeltra (Istruzione) e Martino Abagnale (Legalità), rappresenta un passo significativo verso la costruzione di una cultura della legalità radicata nel tessuto sociale di Sant’Antonio Abate.

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