Napoli, Smantellata Rete Criminale Specializzata in Furti di Auto di Lusso

Smantellata a Napoli una sofisticata rete criminale specializzata in furti di veicoli di lusso: un’operazione che rivela l’evoluzione del crimine organizzato e l’uso di tecnologie avanzate.
Un’operazione dei Carabinieri di Napoli ha portato alla luce e smantellato un’associazione criminale con base operativa nel quartiere Scampia, responsabile di una serie di furti di autovetture e motocicli di elevato valore, perpetrati non solo nella città di Napoli, ma anche in diversi comuni della regione Campania.
L’indagine, condotta dalla stazione Carabinieri di Napoli Marianella e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha permesso di ricostruire un modus operandi particolarmente ingegnoso e tecnologicamente avanzato, che testimonia la crescente sofisticazione del crimine organizzato.
I membri dell’organizzazione, colpiti da un’ordinanza di applicazione di misure cautelari domiciliari emessa dal Tribunale di Napoli, sono gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata ai furti, e di rapina nei confronti di uno dei proprietari di un veicolo compromesso.

L’attività investigativa, che ha visto il contributo cruciale della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale CC di Napoli e del R.
I.

S.
di Roma, ha consentito di raccogliere prove concrete grazie anche all’analisi di tracce biologiche e all’esame dettagliato dei dispositivi mobili utilizzati dai responsabili.
L’associazione criminale, con una struttura gerarchica ben definita, agiva attraverso un sistema complesso e pianificato.
Il capo, figura centrale nell’organizzazione, non solo orchestrò i furti nei minimi dettagli, ma gestì anche i contatti con i ricettatori, stabilendo i prezzi di cessione dei veicoli rubati e supervisionando la ripartizione dei proventi illeciti.

I membri del gruppo, impiegando abitualmente auto a noleggio, periodicamente cambiate per eludere le indagini, selezionavano attentamente le auto da depredare, spesso modelli di lusso con un elevato valore di mercato.

L’elemento distintivo dell’organizzazione risiedeva nell’utilizzo di dispositivi di localizzazione GPS, abilmente nascosti negli specchietti retrovisori o nel paraurti dei veicoli, al fine di monitorare i movimenti delle vittime e pianificare l’azione criminale nel momento più opportuno.

L’indagine ha permesso di quantificare in 22 gli episodi di furto finora accertati, che hanno colpito quartieri prestigiosi di Napoli come Vomero, Fuorigrotta e Posillipo, oltre a comuni limitrofi come Aversa, Marcianise e Giugliano.

Durante le perquisizioni eseguite, i Carabinieri hanno rinvenuto arnesi da scasso, stemmi automobilistici di lusso, e sofisticata strumentazione elettronica utilizzata per la programmazione e la clonazione delle chiavi elettroniche dei veicoli, evidenziando l’ingegnosità e la preparazione tecnica dei criminali.

Questa operazione, che ha portato alla luce una rete criminale radicata nel tessuto urbano, rappresenta un significativo successo nella lotta contro il furto d’auto e sottolinea l’importanza di unire le forze tra istituzioni, forze dell’ordine e tecnologie avanzate per contrastare efficacemente il crimine organizzato.

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