Salerno, 2025: bilancio forze dell’ordine tra sfide e prevenzione

Il 2025 si è rivelato un anno di intensa attività per le forze dell’ordine provinciali di Salerno, un periodo segnato da una complessa interazione tra esigenze operative, direttive giudiziarie e la necessità di un approccio preventivo coordinato a livello istituzionale.
Il bilancio di fine anno, illustrato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Filippo Melchiorre, evidenzia un quadro articolato, con luci e ombre che riflettono le sfide socio-culturali del territorio.

Un dato particolarmente significativo è l’incremento delle denunce relative ai Codici Rossi, un fenomeno interpretabile con una duplice prospettiva.
Da un lato, l’aumento delle segnalazioni testimonia una crescente sensibilità e consapevolezza da parte della comunità nei confronti della violenza di genere, un passo fondamentale per rompere il silenzio e favorire l’emersione di casi altrimenti sommersi.

Dall’altro, la persistenza di episodi gravi, come quello tragico verificatosi a Cava de’ Tirreni, sottolinea l’urgenza di un profondo cambiamento culturale, un percorso che richiede un impegno costante e sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine, servizi sociali e la società civile.
L’Arma dei Carabinieri, con un monitoraggio capillare del territorio, si è trovata a gestire un carico di lavoro considerevole, intensificato dall’utilizzo di tecnologie di sorveglianza come i braccialetti elettronici (quasi 500 in tutta la provincia) e dalla vigilanza generica coordinata dal Prefetto.
La risposta all’emergenza violenza di genere ha visto la segnalazione di 892 individui, con un numero significativo di arresti (87) e misure cautelari (232) volte a proteggere le vittime attraverso l’allontanamento dei responsabili e il divieto di avvicinamento.

L’attività complessiva delle forze dell’ordine si è tradotta in un’imponente mole di interventi: 251.950 chiamate al 112, che rappresentano una media di quasi 690 richieste al giorno, 136.910 servizi di perlustrazione e pattugliamento, e un controllo approfondito di oltre 206.000 persone, 151.000 veicoli e 112.000 documenti.

Parallelamente all’impegno nella prevenzione e repressione della violenza, le forze dell’ordine hanno perseguito con determinazione anche altre forme di criminalità, come le truffe ai danni degli anziani (12 arresti) e l’omicidio volontario (4 deferimenti, di cui 3 arresti).

L’attenzione costante rivolta alla tutela dei più vulnerabili e alla garanzia della sicurezza pubblica rappresenta un pilastro fondamentale dell’azione delle forze dell’ordine, che continuano a lavorare instancabilmente per contrastare ogni forma di illegalità e promuovere un ambiente sociale più sicuro e giusto.
Il 2025 ha confermato la necessità di un approccio multidisciplinare e proattivo per affrontare le complesse sfide del territorio, un impegno che richiederà un costante aggiornamento delle strategie operative e un rafforzamento della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

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