Scala Napoletana: Salzano riceve il Premio Cultura 2025

Si appresta a concludersi l’undicesima edizione di “Scala Napoletana”, un progetto culturale dell’Associazione Cultura Viva che si propone di illuminare il complesso universo artistico e intellettuale di Eduardo Scarpetta.

Quest’edizione, caratterizzata da un’inattesa e vigorosa adesione da parte delle giovani generazioni, ha generato un vivace percorso di immersione nelle origini della commedia napoletana e nell’evoluzione del linguaggio teatrale, rivelando la perenne attualità di un patrimonio spesso dato per scontato.
La cerimonia conclusiva, fissata per il 26 dicembre 2025 presso il Teatro Comunale Vittorio Emanuele di Benevento, segnerà il conferimento del prestigioso Premio Scala Napoletana alla Cultura 2025 a Enrico Salzano, figura di spicco nel panorama culturale nazionale, riconosciuto per il suo costante e profondo impegno nella promozione del patrimonio identitario e nella valorizzazione delle radici culturali del territorio.

Un riconoscimento che celebra non solo l’impegno civico, ma anche la capacità di creare ponti tra tradizione e innovazione.
Il tema guida di questa edizione – “Dalla Commedia al Linguaggio: Scarpetta e *Il Medico dei Pazzi*” – ha orchestrato un’esplorazione multidisciplinare che ha attraversato Napoli e Ercolano, coinvolgendo istituzioni formative, archivi storici e luoghi simbolici.

Dalle prime riflessioni condotte presso la suggestiva Chiesa di San Bartolomeo, il progetto si è sviluppato in un ciclo di incontri che hanno animato Villa Campolieto, il Liceo Scientifico Villari e la Chiesa di San Potito, testimoniando un autentico desiderio di conoscenza e un coinvolgimento attivo da parte del pubblico.

L’indagine ha focalizzato l’attenzione sulle commedie più significative di Scarpetta, decostruendo le loro dinamiche narrative, il ruolo cruciale della musica come elemento espressivo e l’audace transizione dal teatro al cinema.
Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi del film *Il Medico dei Pazzi*, nella sua iconica incarnazione interpretata da Totò, attraverso proiezioni e approfondimenti che hanno svelato la sua carica innovativa e la sua capacità di trascendere i confini temporali.
L’obiettivo non è stato semplicemente quello di rivedere un classico, ma di comprendere come Scarpetta, e successivamente Totò, abbiano saputo interpretare e amplificare le contraddizioni e le peculiarità della società napoletana, creando un’opera di profonda rilevanza sociale e culturale.
Il progetto ha visto la partecipazione di figure di spicco nel panorama culturale, tra cui Francesca Silvestre, Francesco Ponzo, Sasà Piedepalumbo e, ideatore stesso del progetto “Scala Napoletana”, il regista Lino Volpe.
Il loro contributo ha arricchito il percorso di esplorazione, offrendo prospettive inedite e stimolando un dibattito costruttivo sulla figura di Scarpetta e l’eredità che ci ha lasciato, un lascito che continua a risuonare con sorprendente vitalità nel panorama artistico contemporaneo.

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