L’inaccessibilità delle stazioni ferroviarie di Centola (frazione di San Severino) e Pisciotta, due nodi cruciali del Cilento, solleva un problema strutturale che incide profondamente sulla qualità della vita dei residenti con disabilità e sull’immagine stessa del territorio.
La questione, già oggetto di un’istanza formale presentata dal giovane Christian Durso, un attivista per i diritti delle persone con mobilità ridotta, vede ora l’adesione e il supporto dei sindaci Rosario Pirrone (Centola) ed Ettore Liguori (Pisciotta), che intensificano la pressione verso le Ferrovie dello Stato.
Christian Durso, segnato da una patologia degenerativa muscolare che lo costringe all’uso della carrozzina, rappresenta una voce autorevole in questo ambito, avendo già ottenuto, in passato, importanti vittorie legali a tutela dei diritti di accessibilità, come quella conseguita ad Anacapri, dove la rimozione delle barriere architettoniche ha permesso a persone con disabilità di fruire del suggestivo belvedere della Migliera.
Questo precedente dimostra la concretezza delle sue rivendicazioni e l’importanza di un approccio basato sulla normativa vigente e sulla sensibilità sociale.
L’inaccessibilità delle stazioni di Centola e Pisciotta non è una mera questione di barriere fisiche, bensì un ostacolo all’autonomia e alla partecipazione attiva dei cittadini.
Queste stazioni, punto di snodo per i collegamenti con il resto della regione e con l’Italia, dovrebbero garantire a tutti, senza distinzioni, la possibilità di spostarsi liberamente, di accedere ai servizi essenziali e di vivere una vita dignitosa.
La mancanza di ascensori, rampe o altri sistemi di agevolazione rappresenta, di fatto, una forma di esclusione sociale che contrasta con i principi di inclusione e di pari opportunità sanciti dalla Costituzione.
I sindaci Pirrone e Liguori, consapevoli del disagio causato da questa situazione, sollecitano con urgenza un intervento risolutivo da parte delle Ferrovie dello Stato, auspicando un piano di riqualificazione che tenga conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità, ma che sia anche coerente con gli standard europei in materia di accessibilità dei trasporti pubblici.
La soluzione non può limitarsi a interventi marginali, ma deve rappresentare un investimento strategico per il futuro del Cilento, un territorio ricco di potenzialità che necessita di infrastrutture moderne e inclusive per favorire lo sviluppo economico e sociale e promuovere un turismo sostenibile e accessibile a tutti.
La questione, pertanto, si configura come un’opportunità per dimostrare un impegno concreto verso l’abbattimento delle barriere architettoniche e la costruzione di una società più equa e accessibile.

