Terra dei Fuochi: Bonifica Ambientale, un Impegno da 60 Milioni

La Terra dei Fuochi: un impegno straordinario per la bonifica e il risanamento ambientaleUn’operazione di portata eccezionale è in atto nella Terra dei Fuochi, un’area cruciale tra Caserta e Napoli da tempo afflitta da un grave problema di gestione illegale dei rifiuti.
In poco più di quattro mesi, sono state rimosse quasi 1700 tonnellate di rifiuti abbandonati lungo le strade, un intervento che coinvolge venti comuni e si prefigge di estendersi ulteriormente nei mesi a venire.

Parallelamente, si stanno realizzando interventi di bonifica in aree strategiche come Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta, dove i rifiuti sono stati interrati in maniera abusiva.

A coordinare questo sforzo senza precedenti è il Commissario Unico per le Bonifiche, Giuseppe Vadalà, che ha illustrato i progressi compiuti durante un incontro a Casa Don Diana, a Casal di Principe.
L’accelerazione degli interventi è direttamente collegata alla condanna europea (CEDU) subita dall’Italia nel 2025 per la mancata bonifica dell’area, e rafforzata dall’entrata in vigore del Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi.

L’impegno governativo si traduce in un finanziamento complessivo di 60 milioni di euro, di cui quasi la metà già impiegata per la rimozione delle 1700 tonnellate di rifiuti.
Questo intervento non si limita alla semplice rimozione dei rifiuti in superficie, ma mira a contrastare la cultura dell’illegalità e a ripristinare l’ambiente e la fiducia dei cittadini.

La comunicazione trasparente e il coinvolgimento della popolazione sono elementi chiave per garantire il successo di questa complessa operazione.
Un’importante tranche di finanziamenti, da 23 milioni di euro, è stata destinata a tre lotti di lavoro per la bonifica di ulteriori siti, con particolare attenzione alle province di Napoli e Caserta.
L’obiettivo è quello di liberare da rifiuti in superficie altri 30 siti, per un ammontare complessivo di 1000 tonnellate ancora da rimuovere.
Altrettanto rilevante è l’investimento di 2 milioni di euro destinato alla comunicazione e alla sensibilizzazione, al fine di informare i cittadini sui progressi e sulle sfide della bonifica.

Parallelamente alla rimozione dei rifiuti in superficie, si avvia un piano di bonifica dei 20 siti in cui i rifiuti sono stati interrati, spesso in discariche abusive o in aree pubbliche.

Questo lavoro, di natura più complessa e costosa, richiederà risorse aggiuntive, stimabili in quasi 2 milioni di euro.

Attualmente sono in corso le attività di caratterizzazione dei rifiuti in questi siti, che comprendono aree come Giugliano in Campania, Lo Uttaro, il quartiere napoletano di Pianura, i laghetti di Villa di Briano e Casal di Principe.
Un aspetto cruciale riguarda la tutela del territorio agricolo tra Caserta e Napoli.

I Carabinieri del Cufa, in collaborazione con l’Arpac, stanno conducendo indagini ambientali su un’ampia superficie di 957 ettari.

Finora, 110 ettari sono stati interdetti alla produzione agricola a causa dell’inquinamento, mentre gli altri sono stati liberati.

Ulteriori accertamenti sono previsti su altri 600 ettari, per garantire la sicurezza alimentare e la sostenibilità dell’agricoltura locale.

L’Arpac ha ricevuto 500.000 euro dalla struttura commissariale per un biennio per supportare queste attività.
L’operazione di bonifica della Terra dei Fuochi rappresenta un impegno straordinario per il risanamento ambientale, la riqualificazione del territorio e la tutela della salute dei cittadini.
Un processo lungo e complesso, che richiede un forte investimento di risorse, un coordinamento efficace e una partecipazione attiva della comunità.

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