La comunità del Torrione, a Salerno, è in lutto per la perdita di un piccolo amico a quattro zampe, vittima silenziosa dell’esuberanza dei festeggiamenti pirotecnici.
Il cagnolino, un anziano residente del quartiere, non ha superato lo shock acustico causato dai botti, nonostante i tentativi di soccorso.
La vicenda, denunciata da Antonio Ferrara, segretario dell’associazione Torrione Eventi APS, solleva un problema di crescente rilevanza: la vulnerabilità degli animali di fronte a un rito culturale spesso percepito come innocuo.
La morte del cane non è un evento isolato, ma il tragico epilogo di una spirale di comportamenti irresponsabili che continuano a mettere a rischio il benessere degli animali domestici e non. L’associazione Torrione Eventi APS, in collaborazione con il Comune di Salerno e Salerno Pulita Spa, aveva attivato una campagna di sensibilizzazione mirata a mitigare l’impatto dei fuochi d’artificio sulla fauna urbana.
Queste iniziative, pur lodevoli, si scontrano con la difficoltà di arginare un fenomeno radicato, alimentato da una scarsa consapevolezza e, in alcuni casi, da una deliberata mancanza di rispetto.
Il dolore espresso da Ferrara non è solo quello per la perdita di un animale, ma anche la frustrazione per l’inefficacia degli sforzi profusi per educare la popolazione.
Il malessere del cane, accelerato dallo stress e dall’età avanzata, rappresenta una ferita aperta nella comunità, un campanello d’allarme che invita a una profonda riflessione.
La questione va oltre la semplice tutela degli animali; tocca temi più ampi come la responsabilità sociale, l’etica delle tradizioni e il diritto alla quiete pubblica.
L’uso indiscriminato dei fuochi d’artificio genera non solo spavento negli animali, ma anche inquinamento acustico e atmosferico, disturbando la qualità della vita di tutti i cittadini.
È necessario un cambio di paradigma, un ripensamento delle modalità di celebrazione che tenga conto della sensibilità e della fragilità degli esseri viventi.
Servono azioni concrete, come l’introduzione di regolamenti più stringenti, il potenziamento delle campagne di informazione e, soprattutto, un profondo cambiamento culturale che promuova la compassione e il rispetto per tutte le creature.
La memoria di questo piccolo cagnolino del Torrione possa essere uno stimolo per un futuro più consapevole e rispettoso.






