MANN: Un doppio appuntamento tra arte, classicità e nuove mostre.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) spalanca le sue porte con un doppio appuntamento, il 24 e il 1° gennaio, offrendo un’immersione senza precedenti nel cuore del suo patrimonio millenario, dalle inestimabili collezioni permanenti alla suggestiva mostra “Riccardo Licata, Gino Morandis e Tancredi Parmeggiani.

Storie d’arte e d’amicizia”.
L’esposizione, allestita nell’atrio museale, propone un dialogo fecondo tra tre figure di spicco della pittura italiana del Novecento – Licata, Morandis e Parmeggiani – e l’arte classica, offrendo una prospettiva inedita sulla loro ispirazione e sul ruolo del rapporto intellettuale e personale nel processo creativo.

Questo incontro, che trascende la semplice vicinanza cronologica, rivela come l’eco della classicità abbia plasmato la sensibilità artistica di questi maestri, influenzando la loro ricerca formale e la loro interpretazione del reale.
Parallelamente, continuano ad affascinare il pubblico le retrospettive dedicate al fotografo Emilio De Rumine e al pittore Luigi Bazzani, due artisti cruciali nell’esplorazione visiva delle città vesuviane nel corso dell’Ottocento.
Le loro opere, esposte nelle sale del Plastico di Pompei e nella sala 95, testimoniano un’epoca di fervore archeologico e di profonda trasformazione culturale, quando le scoperte pompeiane e stabiane suscitarono un’ondata di interesse e ispirarono nuove forme di espressione artistica.

Bazzani, in particolare, con il suo stile elegante e raffinato, cattura la bellezza dei paesaggi vesuviani e la ricchezza del patrimonio storico-artistico, mentre De Rumine, attraverso la sua fotografia documentaria, offre uno sguardo autentico e coinvolgente sulla vita quotidiana e sulle tradizioni locali.

“Il Museo Archeologico Nazionale è un luogo di festa per la cultura,” afferma il Direttore Generale, Francesco Sirano.
“Invitiamo i nostri visitatori a intraprendere un viaggio nel tempo, alla riscoperta di valori eterni che ci connettono alle nostre radici storiche e artistiche.
“Il MANN, proiettato verso il futuro, è impegnato in un ambizioso programma di rinnovamento e ampliamento dell’offerta culturale.
Il 2026 vedrà il riallestimento della collezione della sezione Villa dei Papiri, un progetto che mira a valorizzare al meglio questo straordinario complesso archeologico e a offrire al pubblico un’esperienza immersiva nel mondo della collezione ercolanese.
Sarà inoltre riaperta la sezione Numismatica, con un percorso espositivo rinnovato che permetterà di ammirare una collezione di monete e medaglie di inestimabile valore storico e artistico.
L’ingresso al museo sarà completamente ripensato, con l’introduzione di nuovi spazi dedicati ai servizi, all’accoglienza e alle mostre temporanee, al fine di migliorare l’accessibilità e l’esperienza di visita.
In vista della primavera del 2026, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si prepara ad accogliere una grande mostra interamente dedicata alla Sirena Parthenope, simbolo indissolubile di Napoli e della sua identità culturale.

Quest’iniziativa, ambiziosa e innovativa, vuole celebrare il legame profondo tra la città e il mare, attraverso un percorso espositivo che combina reperti archeologici, opere d’arte e installazioni multimediali.

Il MANN si conferma così un istituzione dinamica, aperta al dialogo con il territorio e attenta alle nuove tendenze culturali, un luogo di incontro e di scoperta per tutti gli amanti dell’arte e della storia.

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