Playing Memories: Giovani Talenti e Identità Culturali

Playing Memories: Un Mosaico di Talenti e Identità CulturaliUn’esplorazione audace e profondamente umana, *Playing Memories* svela il percorso creativo di un centinaio di giovani artisti, un’orchestra di voci e mani provenienti dalle più prestigiose istituzioni artistiche d’Italia e da ventiquattro nazioni del globo.
La docuserie, presentata in anteprima a Napoli e ora disponibile su RaiPlay dal 5 novembre, non è semplicemente un programma televisivo, ma un ecosistema di espressioni artistiche che si intrecciano, si sfidano e si arricchiscono reciprocamente.

La narrazione, affidata con delicatezza e rispetto da Marco Liorni, si concentra sulla genesi di opere che abbracciano un ampio spettro di discipline: danza contemporanea, composizione musicale, arti visive che spaziano dalla scultura alla pittura, performance artistiche dirompenti e fotografia capace di catturare l’essenza dell’essere.

Il cuore pulsante del progetto risiede nella piattaforma di otto residenze artistiche, disseminate in luoghi significativi del territorio italiano, e sedici performance itineranti che incrociano culture e orizzonti internazionali.
Ogni gruppo, composto da quindici performer eclettici, è una costellazione di talenti selezionati tra le eccellenze formative più rinomate a livello globale.

L’elemento catalizzatore, il filo conduttore che lega queste diverse anime artistiche, è un repertorio che attinge a tutto il panorama musicale italiano, dal patrimonio tradizionale alle avanguardie contemporanee, includendo sia opere edite che inedite.
La messa in scena si ripete in due momenti cruciali: un debutto vibrante nella città ospitante, al termine della residenza, e una replica emozionante in una location straniera, ampliando la risonanza culturale dell’opera.
A impreziosire il percorso, la partecipazione di ospiti di spicco come Diana Del Bufalo, Dito nella Piaga, Michele Bravi, Margherita Vicario, Dardust, Roy Paci, Mirkoeilcane e Peppe Vessicchio, che offrono prospettive e stimoli ulteriori.

Lontano dai cliché dei talent show, *Playing Memories* si configura come un’oasi di autenticità, un esperimento sociale che celebra la verità del processo creativo: gli slanci intuitivi, la vulnerabilità, il rispetto reciproco.
Guidati da professori che fungono da mentori, i protagonisti sono chiamati a superare i propri limiti, a confrontarsi con l’altro, a collaborare per dare vita a qualcosa di più grande di loro stessi.
Il programma non solo esalta il valore intrinseco dell’arte, ma suggerisce un modello di convivenza, un invito a riscoprire il potere dell’unione in un’epoca segnata dalla frammentazione.

Prodotto da Rai Contenuti Digitali e Transmediali, con la direzione artistica di Marcello Ciannamea, l’idea originale di Stefano Mastruzzi e la produzione di Saint Louis College of Music, *Playing Memories* è un progetto finanziato dal Pnnr e diretto da Claudio Ammendola.
La sua natura innovativa, come sottolinea Ciannamea, risiede nella sua capacità di valorizzare la creatività giovanile, di promuovere l’eccellenza italiana nel mondo e di sfidare le convenzioni narrative seriali, privilegiando la collaborazione e il risultato artistico condiviso.

L’ambizione è quella di trascendere il formato digitale, proponendo un’esperienza fruibile anche sul canale generalista, ampliando ulteriormente la portata di questo straordinario mosaico di talenti e identità culturali.

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