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Sele d’Oro: Mappe di Idee tra Paesaggi e Memorie

Sele d’Oro Mezzogiorno: Un Mappamondo di Idee tra Paesaggi e MemorieOliveto Citra, cuore pulsante del Salernitano, si appresta ad accogliere la 41ª edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, dal 4 al 13 settembre 2025.

L’edizione 2025 si configura come un’esplorazione intellettuale profonda, scandita dal tema “Mappe.

Territori in movimento dentro la complessità”.

Più che una semplice rappresentazione geografica, le mappe divengono metafore dell’orientamento, del discernimento e della capacità di navigare un presente globale, frammentato e in rapida evoluzione.

Si tratta di un invito a decifrare i segni del tempo, a comprendere le dinamiche che plasmano il nostro mondo, tra sfide ambientali, disuguaglianze sociali e trasformazioni tecnologiche.

La manifestazione, promossa dal Comune di Oliveto Citra e dall’Ente Premio Sele d’Oro Odv, con il sostegno della Regione Campania e della Camera di Commercio di Salerno, si articola in un ricco mosaico di sezioni, che abbracciano la saggistica, il giornalismo d’inchiesta, i progetti di sviluppo sostenibile, le arti visive, il teatro e il cinema, quest’ultimo con la preziosa collaborazione del Giffoni Film Festival attraverso il SudShortFilms.

Il sipario si alza con il Sele Teatro Fest (4-7 settembre), un crocevia di culture e linguaggi teatrali che vedrà compagnie provenienti da Italia, Iran, Marocco, Lettonia e Lituania, in un dialogo stimolante e inedito.
Parallelamente, il ciclo “Sele Talks” offrirà un palcoscenico a esperti, giornalisti e intellettuali per affrontare temi cruciali: l’economia post-pandemica, le implicazioni etiche e sociali dell’intelligenza artificiale, le strategie di rilancio delle aree interne, le istanze delle nuove generazioni.
Un momento particolarmente significativo sarà l’appuntamento dell’8 settembre, dedicato alla memoria di Giancarlo Siani, giornalista assassinato dalla camorra nel 1985, e ricordato dal fratello Paolo.
L’immagine iconica dell’edizione, un manifesto d’autore firmato dall’artista Piero Ligas, incarna l’auspicio di un futuro di speranza, raffigurando una bambina sospesa tra la devastazione della guerra e la resilienza della natura, simbolo della possibilità di ricostruire un mondo migliore.
L’opera sarà realizzata in litografia d’arte in collaborazione con Arti Grafiche Boccia, per garantire una diffusione ampia e duratura.

Il festival non si limita alla riflessione intellettuale, ma offre anche spazi di incontro e socializzazione.

Ritorna lo SmartCafè 025, un laboratorio di idee aperto al pubblico, e i laboratori dedicati ai giovani, per stimolare la creatività e l’impegno civico.

Il ciclo “Telling” offrirà un percorso emozionante attraverso storie di vita e testimonianze che raccontano l’anima del territorio.

L’offerta culturale si arricchisce di spettacoli, concerti e performance di alto livello: un omaggio a Fabrizio De André con Giulio Casale (9 settembre) e l’esibizione innovativa del robot-musicista Teotronico (11 settembre).
La cerimonia di premiazione e il convegno conclusivo, che si terranno sabato 8 settembre presso l’Auditorium provinciale con la presenza del ministro Nello Musumeci, saranno il coronamento di un percorso intenso e stimolante, culminando con il concerto “Mediterranei in Piazza Europa”, una celebrazione della cultura e dell’identità mediterranea.
Come sottolinea il sindaco Mino Pigiata, in un’epoca di incertezza e complessità, abbiamo bisogno di strumenti per orientarci, per non perderci.
Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno aspira a fornire questa bussola, illuminando il cammino attraverso la cultura, la riflessione e il dialogo.

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