Porti d’Italia: il futuro del Paese si discute a Napoli

Il 18 novembre, il Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli si configurerà come epicentro di un dibattito cruciale per il futuro del sistema portuale italiano.
L’evento “Porti d’Italia: valori, eccellenze e rotte da solcare”, inserito nel ciclo di incontri di Qn Economia, si propone di analizzare a fondo il ruolo strategico delle infrastrutture portuali, ben oltre la mera funzione logistica.
Promosso da Qn Quotidiano Nazionale e sostenuto da un cofinanziamento europeo, l’iniziativa ambisce a creare un tavolo di confronto tra attori chiave: rappresentanti istituzionali, operatori economici, associazioni di categoria e stakeholder del settore marittimo.
L’obiettivo primario è definire un quadro strategico che valorizzi il potenziale di coesione economica, sociale e territoriale intrinseco ai porti italiani.
Il tema della coesione assume un significato particolare in un contesto globale caratterizzato da crescenti disuguaglianze e dalla necessità di riconnettere aree marginali.
I porti, in questo scenario, non sono semplicemente nodi di scambio commerciale, ma veri e propri catalizzatori di sviluppo, capaci di generare opportunità di lavoro, promuovere l’innovazione e preservare l’identità culturale delle comunità locali.

La loro gestione lungimirante deve coniugare l’efficienza operativa con la sostenibilità ambientale e sociale, garantendo al contempo la competitività a livello internazionale.
“I porti italiani rappresentano un patrimonio inestimabile, un crocevia di culture e di saperi”, afferma Agnese Pini, direttrice dei quotidiani del gruppo QN. “Dobbiamo riscoprire e valorizzare questa eredità, investendo in tecnologie avanzate, promuovendo la formazione di nuove competenze e rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato.

Il futuro del Paese si gioca anche in questi luoghi, dove il mare e la terra si incontrano, dove l’innovazione dialoga con la tradizione.
“L’importanza dell’evento è sottolineata dalla presenza di Nello Musumeci, Ministro per le Politiche del Mare, la cui partecipazione indica un forte impegno governativo verso la definizione di una politica portuale nazionale coerente e lungimirante.

Si prevede che il confronto vedrà affrontare temi quali l’evoluzione delle infrastrutture portuali, la digitalizzazione dei processi, la gestione delle emergenze ambientali, la sicurezza marittima e la promozione della blue economy, un settore in forte crescita che comprende attività economiche legate all’oceano e alle risorse marine.
L’evento si pone, dunque, come un’occasione cruciale per definire le priorità strategiche e per avviare un percorso di crescita sostenibile per i porti italiani, pilastri fondamentali dell’economia nazionale e porte aperte sul mondo.

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