Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha sbarcato all’aeroporto di Budapest in una visita ufficiale di più giorni nell’Ungheria, nonostante il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (CPI) per presunti crimini di guerra nella Striscia di Gaza. Il ministro della Difesa ungherese Kristof Szalay-Bobrovniczky ha accolto Netanyahu sulla pista d’atterraggio poco dopo le 2:30 del mattino, rassicurandolo sul fatto che la visita non verrà interrotta da alcuna procedura legale.La visita è stata invitata dal premier ungherese Viktor Orban, noto per la sua ferma opposizione alla Cpi e alle sue decisioni. Secondo fonti ufficiali, Netanyahu avrebbe già incontrato Orban nella sala conferenze dell’aeroporto poco dopo l’arrivo, con colloqui in programma per il resto della giornata.Il mandato di arresto contro Netanyahu è stato emesso dalla CPI nel novembre scorso per presunti crimini commessi durante la guerra in Medio Oriente. La decisione ha suscitato vivaci polemiche e critiche da parte del governo israeliano, che l’ha definita un atto politico senza fondamento.Nonostante il mandato di arresto, Orban si è rifiutato di eseguirlo, sostenendo che la CPI interverrebbe nel conflitto in corso per scopi politici. La Cpi, tuttavia, ha ribadito l’obbligo giuridico e la responsabilità dell’Ungheria nei confronti degli altri stati affinché vengano rispettate le decisioni della corte.La visita di Netanyahu nell’Ungheria è vista da molti come un gesto di solidarietà tra due alleati stretti, nonostante le preoccupazioni internazionali per i crimini di guerra commessi durante la guerra in Medio Oriente. La comunità internazionale attende con ansia gli sviluppi della situazione e la reazione del governo israeliano alla visita del premier Netanyahu nell’Ungheria.Il piano della visita comprende una conferenza stampa congiunta tra i due primi ministri, in programma per le 12:30. Non è ancora chiaro cosa saranno gli argomenti trattati durante l’incontro, ma è probabile che la questione del mandato di arresto contro Netanyahu sia oggetto di discussione.La visita di Netanyahu nell’Ungheria è un passaggio importante nella politica estera israeliana e nel quadro delle relazioni tra Israele e l’Europa. La comunità internazionale seguirà con attenzione gli sviluppi della situazione, in particolare per quanto riguarda la posizione dell’Ungheria sull’esecuzione del mandato di arresto contro Netanyahu.
Netanyahu allunga il collo nella visita all’Ungheria mentre la Corte penale internazionale manda un segnale.
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