Gli ultimi giorni hanno visto il conflitto intensificarsi nella Striscia di Gaza, dove Israele ha condotto un’ondata di attacchi aereo e navale contro obiettivi presunti dei miliziani, causando numerose vittime tra la popolazione civile. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato l’inizio di una serie di operazioni per “estendere” il controllo su Gaza, affermando che il governo di Gerusalemme sta aumentando la pressione su Hamas affinché restituisca gli ostaggi. Questo annuncio è stato fatto prima della sua partenza per Budapest, dove si è recato sfidando il mandato di arresto della Corte penale internazionale (Cpi) per crimini di guerra.La decisione del governo israeliano di intensificare i raid aerei e navali in Gaza sembra essere parte di una strategia più ampia per dividere la Striscia politicamente e militarmente. L’esercito israeliano ha cominciato a prendere il controllo dell’asse Morag, un importante snodo stradale che collega le zone meridionali della Striscia, segnando una significativa avanzata territoriale da nord a sud.Netanyahu si è riferito a questa nuova direttrice militare come “la seconda rotta Filadelfia”, facendo riferimento al famoso corridoio che collegava la Striscia di Gaza all’Egitto e fu siglato nel 2018. Questa operazione, in cui il governo israeliano sta lavorando per instaurare un controllo più efficace sul territorio, è stata accompagnata da dichiarazioni del premier su come sia necessario “proteggere” Israele dagli attacchi e dalla minaccia di Hamas.
Netanyahu annuncia escalation in Gaza: morti tra la popolazione civile
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