Accerchiata e colpita con un calcio nel fondoschiena da ragazzini di 13, 14 anni al massimo che inneggiavano a Hitler dando alla vittima dell'ebrea. A quanto apprende l'Adnkronos, il fatto è accaduto intorno alle 23.30 di ieri in largo Innocenzo XI, a Santa Marinella, sul litorale romano. Secondo quanto denunciato questa mattina ai carabinieri dalla donna, una 70enne del posto, il gruppo di baby bulli, alcuni coi monopattini, l'avrebbe accerchiata rivolgendole insulti antisemiti e frasi inneggianti al nazismo. La vittima ha sottolineato ai militari, però, di non essere di religione ebraica, ma di esser stata colpita con un calcio, presumibilmente dopo aver redarguito i ragazzini per le urla in piazza. Al passaggio di una pattuglia dei carabinieri, il gruppetto si è dileguato. Al vaglio i filmati delle telecamere di videosorveglianza in zona. La figlia della vittima, non refertata al pronto soccorso, nella notte ha raccontato quanto accaduto con un post pubblico sui social, aggiungendo che uno dei ragazzini avrebbe defecato nel giardino "pensando mia madre fosse ebrea. Gli amici hanno bloccato fisicamente mia madre per permettere all'amico di uscire da casa mia, intanto le urlavano che gli ebrei stanno bene al forno con le patate e l'hanno calciata sul c..". "Mia madre è una nonna, che stasera ha accolto le sue nipoti in uno stato emotivo completamente diverso rispetto a quello che ci eravamo immaginate. Io sono molto inc…, e loro frequentano questa piazza ogni sera. Giuro che non gliela farò passare liscia, e non dovreste neanche voi come genitori e comunità".
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70enne denuncia: “Calci e insulti antisemiti da ragazzini a Santa Marinella”

