Una esecuzione magistrale di “Vissi d’arte” accolta dall’entusiasmo di oltre 2.500 persone presenti al Grand Teatro di Torre del Lago-Viareggio, ha piacevolmente “costretto", nella serata di sabato 18 luglio, il soprano Eleonora Buratto a concedere il bis della celebre preghiera di Floria Tosca nel secondo atto della celebre opera di Giacomo Puccini. È questa l’immagine che meglio racconta l’avvio del 72/o Festival Puccini, dopo un primo weekend che ha confermato il legame profondo tra il pubblico e il luogo in cui Giacomo Puccini visse, compose e immaginò i suoi capolavori. Dopo l’inaugurazione sold out di venerdì scorso con Turandot, nel centenario della prima esecuzione assoluta dell’opera, con oltre 3.000 spettatori che sin dal tramonto hanno affollato il Belvedere sul lago e hanno decretato il successo con oltre 10 minuti di applausi finali, il giorno dopo è stata Tosca a regalare uno dei momenti più intensi di queste prime giornate del Festival. Nonostante il caldo torrido e l’umidità che hanno messo a dura prova artisti e spettatori, Eleonora Buratto è stata festeggiata da un applauso prolungato che l’ha convinta, d’accordo con il direttore Carlo Montanaro, alla ripetizione dell’aria, a testimoniare il coinvolgimento del pubblico di Torre del Lago. L’inaugurazione del Festival aveva già registrato venerdì 17 luglio il tutto esaurito, riportando in scena lo storico allestimento di Turandot con le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino, nella ripresa di Pier Francesco Maestrini, con la direzione di Marco Armiliato. Una produzione monumentale che si conferma simbolo del patrimonio artistico della Fondazione Festival Pucciniano e che, nell’anno del centenario dell’ultima opera del Maestro, ha ritrovato il suo luogo naturale davanti al lago che ispirò Puccini. Particolarmente applaudite le protagoniste femminili della serata inaugurale: Anna Pirozzi, autorevole Turandot di grande forza drammatica, e Aleksandra Kurzak, intensa e commovente Liù, cui il pubblico ha riservato calorose ovazioni insieme al tenore Roberto Alagna, protagonista nel ruolo di Calaf e apprezzatissimo nel celebre “Nessun dorma”. La produzione di Tosca, firmata dalla regista Maria Todaro sulle scene storiche di Carlo Centolavigna, vantava invece accanto a Eleonora Buratto, il giovane tenore Adam Smith come Cavaradossi e il grande baritono francese Ludovic Tézier, interprete di uno Scarpia di straordinario spessore teatrale, sotto la direzione di Carlo Montanaro. Due serate diverse per atmosfere e linguaggio teatrale, accomunate dalla stessa partecipazione del pubblico, che continua a riconoscere nel Festival Puccini un’esperienza unica: ascoltare queste opere nei luoghi dove sono state concepite e dove il paesaggio, il lago e il teatro diventano parte integrante del racconto musicale. Prossimo appuntamento mercoledì 22 luglio con una delle serate più attese dell’edizione 2026: il Gala del tenore Jonas Kaufmann, insieme al soprano Maria Agresta, accompagnati dall’Orchestra del Festival Puccini diretta da Jochen Rieder. Una serata dedicata al grande repertorio pucciniano che vedrà sul palcoscenico uno dei più acclamati tenori della scena internazionale, protagonista per la prima volta al Festival Puccini. Il festival 2026 proseguirà sino al 5 settembre con le repliche di Turandot (24 luglio, 1 e 9 agosto) e di Tosca (31 luglio, 8 e 21 agosto) e con gli altri tre titoli del cartellone La bohème (25 luglio, 6 e 28 agosto), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre).
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Al Festival Puccini Eleonora Buratto bissa ‘Vissi d’arte’, trionfa ‘Tosca’

