venerdì, 4 Luglio 2025
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Carlo Felice: Tensioni sullo sciopero, ultimatum respinto dal Comune

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La questione del presunto sciopero dei lavoratori del Teatro Carlo Felice di Genova si è acuita, mettendo in luce una profonda divergenza di vedute tra l’amministrazione comunale e Fistel Cisl Liguria. La sindaca Silvia Salis ha respinto con fermezza l’imposizione di un ultimatum a scadenza imminente, definendolo inaccettabile e in contrasto con lo spirito di collaborazione che dovrebbe animare il dialogo sindacale.L’ultimatum, comunicato solo alle ore 13 con una scadenza fissata alle 16, avrebbe dovuto innescare una proclamazione immediata dello sciopero qualora non fossero state accolte le richieste della sigla sindacale. Questa procedura è stata giudicata dal Comune come una forzatura, un metodo inadeguato per affrontare le problematiche poste dai lavoratori.Il nodo della disputa ruota principalmente attorno alla stabilizzazione di sei figure professionali precarie e all’introduzione di benefit aggiuntivi, come i buoni pasto. L’amministrazione comunale, in precedenza, ha dimostrato una volontà di mediazione, incontrando diverse volte i rappresentanti del Teatro Carlo Felice, con appuntamenti specifici fissati il 30 giugno e il 1° luglio. Una nuova convocazione, indetta per la mattinata successiva, mira a coinvolgere tutte le sigle sindacali e a proseguire il confronto costruttivo.La sindaca ha sottolineato il notevole sforzo compiuto dall’amministrazione, in collaborazione con la Regione Liguria, per sostenere finanziariamente la realizzazione dei Balletti di Nervi, un evento di rilevanza internazionale che ha comportato un esborso di 800.000 euro. Questo impegno finanziario, volto a garantire la fruizione di un’offerta culturale di alto livello, contrasta con l’approccio ultimatum che rischia di compromettere l’intero progetto.L’imposizione di un aut-aut, a suo dire, è un metodo inaccettabile e una mancanza di rispetto nei confronti del tavolo sindacale aperto. La sindaca, insieme al vicesindaco Terrile, all’assessore Montanari e al sovrintendente Galli, ha annunciato un nuovo incontro urgente con le rappresentanze sindacali per evitare un’interruzione dello spettacolo e mitigare i potenziali danni economici e di immagine che uno sciopero causerebbe. L’impatto negativo sulla reputazione del Teatro Carlo Felice e sull’immagine di Genova, in particolare vista la presenza di un partner prestigioso come l’Opéra National de Paris, sarebbe considerevole e difficile da recuperare. L’obiettivo primario rimane quello di trovare una soluzione condivisa che tuteli i diritti dei lavoratori e preservi la continuità dell’attività culturale.

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