La tragedia si consuma nella casa di via Homs, nel cuore del quartiere Africano, dove una giovane vita viene crudelmente strappata dalla famiglia e dagli amici. Ilaria Sula, studentessa ventidueenne originaria di Terni, vittima di un omicidio atroce, priva di ogni speranza e di ogni possibilità di sopravvivenza.L’inchiesta della Procura di Roma, volta a smascherare la verità alle spalle del crudele aguzzino, accusa Mark Antony Samson, l’ex compagno di vita dell’infelice vittima, di un doppio reato: omicidio volontario e occultamento di cadavere. I fatti, come emerge dai primi risultati dell’indagine, descrivono una scena di orrore commessa nella piena luce del giorno, con la presenza di genitori del ragazzo in casa.Il padre e la madre non sono ancora oggetto di indagini, almeno per il momento, ma si apre un varco ad ulteriori analisi che porteranno alla luce eventuali connivenze o responsabilità che potrebbero aver giocato in questa storia di sangue. Il processo a carico di Samson procede con lo studio delle risposte fornite durante la sua interrogazione davanti al Pubblico Ministero, nonchè gli esiti degli accertamenti sulla scena del crimine.L’indagato, il quale si è rifiutato di rispondere a taluni punti specifici posti dal magistrato, ha confessato solo alcuni particolari relativi al cadavere della vittima: caricarlo in una macchina, chiuderlo all’interno di una valigia e poi scagliarlo da un dirupo, e infine gettare il coltello usato per l’omicidio nel cassonetto del quartiere Montesacro.La pista degli inquirenti si muove con passo frettoloso cercando il telefono della giovane vittima, che è stato buttato in un tombino, segno di una sconsideratezza criminale che non trova giustificazione nella più elementare considerazione per la vita.
Omicidio nel cuore del quartiere africano: il padre e la madre potrebbero essere coinvolti?
Date: