Nel corso del 2025, le forze dell’ordine di Catania hanno compiuto un significativo passo avanti nella lotta al furto di veicoli, recuperando e restituendo ai legittimi proprietari un numero considerevole di automobili e motocicli: circa 500 unità.
Questo risultato, formalmente comunicato dalla Questura, non è frutto di un’azione reattiva, limitata alla gestione delle denunce, bensì il culmine di una strategia proattiva e capillare, implementata attraverso una pluralità di risorse operative.
La presenza costante e diversificata sul territorio, assicurata da pattuglie terrestri, motociclistiche e a cavallo, ha permesso di individuare i veicoli rubati non solo in risposta a segnalazioni, ma anche grazie a un’attività di perlustrazione mirata e intelligente.
La profonda conoscenza del tessuto urbano e provinciale, maturata dagli agenti, ha favorito l’identificazione di luoghi e schemi abituali utilizzati dai malviventi per nascondere i veicoli sottratti.
L’impegno delle forze dell’ordine non si è limitato al recupero fisico dei veicoli.
In molti casi, i poliziotti hanno assunto un ruolo attivo nella comunicazione con i proprietari, avvisandoli direttamente del ritrovamento del loro mezzo.
Questa iniziativa, particolarmente apprezzata dalle vittime dei furti, ha spesso generato manifestazioni di profonda gratitudine e rafforzato il legame di fiducia tra la polizia e la comunità.
Il valore di questo intervento tempestivo non è quantificabile solo in termini di unità di veicoli recuperati.
La restituzione dei mezzi in condizioni ottimali ha impedito che i veicoli fossero smontati e immessi nel mercato nero dei ricambi, sottraendo potenzialmente svariati migliaia di euro alla criminalità organizzata.
Questo aspetto evidenzia come la prevenzione e l’intervento rapido siano cruciali per contrastare efficacemente questo tipo di reato.
Particolarmente degno di nota è l’impegno profuso per contrastare la pratica estorsiva del “cavallo di ritorno”, una forma di ricatto in cui i malviventi restituiscono il veicolo al proprietario in cambio di un pagamento illecito.
L’approfondita conoscenza del territorio e la capacità di anticipare le mosse dei criminali hanno permesso alle forze dell’ordine di interrompere questa filiera estorsiva, tutelando la sicurezza e il patrimonio dei cittadini.
L’efficacia di queste azioni dimostra l’importanza di una strategia di sicurezza integrata, che combini presenza fisica, intelligenza investigativa e comunicazione proattiva.







