Un drammatico episodio ha scosso la comunità di Santa Teresa di Riva, nel messinese, quando un’autovettura è precipitata in una voragine formatasi nel lungomare, in prossimità della zona di Barracca.
L’incidente, originato da un cedimento improvviso dell’asfalto dovuto all’erosione costiera intensificata dalle recenti mareggiate, ha visto come protagonista un uomo anziano residente a Savoca, che, fortunatamente, è riuscito a contattare i soccorsi tramite il 112.
L’evento si è verificato in un tratto di strada precedentemente interdetto al traffico, a seguito dell’emergenza causata dalla voragine stessa e dai danni pregressi, testimonianza delle fragilità strutturali del litorale.
La scena, carica di tensione, ha visto l’intervento tempestivo di diverse squadre di soccorso: la polizia locale, i vigili del fuoco e i volontari della Croce Rossa di Roccalumera, questi ultimi i primi ad estrarre l’automobilista dall’abitacolo, ormai parzialmente inghiottito dal terreno.
L’anziano, con ferite agli arti inferiori, è stato stabilizzato dal personale del 118 e trasferito in ospedale a Taormina per ulteriori accertamenti.
L’episodio ha immediatamente suscitato l’intervento di Salvo Cocina, capo dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, che ha sottolineato l’importanza cruciale del rispetto delle ordinanze e dei divieti imposti, evidenziando come l’accaduto, sebbene non avesse conseguenze fatali, rappresenti un monito severo contro comportamenti imprudenti.
La ricostruzione degli eventi ha rivelato una chiara violazione delle restrizioni di transito da parte del conducente, che ha ignorato i divieti imposti dal sindaco, percorrendo un tratto costiero particolarmente esposto e già compromesso da precedenti eventi atmosferici.
La formazione della voragine, risultato diretto della furia del mare e dell’aggravarsi delle condizioni del litorale, è stata amplificata dal peso del veicolo, evidenziando le interconnessioni tra vulnerabilità antropica e naturale.
L’evento si aggiunge a una serie di criticità che affliggono il territorio, richiedendo una riflessione approfondita sulle pratiche di gestione del rischio e sulla necessità di investimenti mirati alla mitigazione degli impatti dei fenomeni meteorologici estremi.
Cocina ha rinnovato il suo appello alla cittadinanza, esortando alla massima cautela e al rigoroso rispetto delle prescrizioni amministrative, che mirano a tutelare la sicurezza pubblica.
Ha inoltre sottolineato l’urgenza di una comunicazione più efficace e capillare, per sensibilizzare la popolazione e rafforzare la consapevolezza dei rischi.
L’episodio rappresenta un campanello d’allarme per sindaci e amministratori, invitati a intensificare l’attività di monitoraggio del territorio e a promuovere una cultura della prevenzione, essenziale per proteggere la vita umana e il patrimonio comune.
La vicenda pone anche interrogativi sulla responsabilità individuale e collettiva nella gestione del territorio e nella salvaguardia della sicurezza, richiamando alla memoria il ruolo imprescindibile della prudenza e del rispetto delle regole.








