sabato 30 Agosto 2025
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Tragedia al Barbera: Memoria e Richiesta di Sicurezza sul Lavoro

La cerimonia commemorativa, tenutasi questa mattina al Renzo Barbera, ha rievocato il tragico crollo del 30 agosto 1989, evento che spezzò le vite di cinque lavoratori – Antonino Cusimano, Serafino Tusa, Giovanni Carollo, Giuseppe Rosone e Gaetano Palmeri – impegnati nei lavori di ampliamento dello stadio in vista dei Mondiali Italia ’90.

La presenza della lapide in loro memoria è stata il fulcro di una toccante commemorazione, promossa dalla Fillea Cgil Palermo, e ha visto la partecipazione della Cgil Palermo, dei familiari delle vittime, Monica Garofalo, presidente dell’associazione “Vittime Cadute sul Lavoro” – nata il 13 agosto scorso – l’assessore comunale allo Sport, Alessandro Anello, e Giovanni Gardini, amministratore delegato del Palermo Calcio.

L’occasione ha rappresentato molto più di un semplice ricordo; si è configurata come un momento cruciale di riflessione e di riproposizione di istanze ancora urgenti.
Come sottolineato Piero Ceraulo, segretario generale della Fillea Cgil Palermo, a distanza di trentacinque anni dalla tragedia, la sicurezza sul lavoro in Italia rimane una questione di primaria importanza, gravata da un senso di emergenza ineludibile.
I dati del 2023 e 2024, con un incremento allarmante dei decessi in provincia di Palermo, superando i 13-14 lavoratori, testimoniano un trend profondamente negativo che le istituzioni stentano ad affrontare con misure adeguate.
La nascita dell’associazione “Vittime Cadute sul Lavoro” segna l’avvio di un’azione coordinata per sostenere i familiari delle vittime e promuovere cambiamenti legislativi concreti.
L’obiettivo primario è l’equiparazione delle vittime del lavoro agli altri “vittime del dovere”, riconoscendo ai loro familiari il sostegno e i diritti che spettano a chi ha subito una perdita per cause riconducibili a un rischio professionale.

L’adesione del Palermo Calcio, con l’autorizzazione all’esposizione del cartello #bastamortisullavoro durante la partita contro il Frosinone, dimostra una sensibilità e una volontà di sensibilizzazione che coinvolgono la comunità sportiva.
Si tratta di un segnale forte per un popolo rosa nero storicamente vicino alle istanze di giustizia e di equità.
L’iniziativa di coinvolgere gli operai edili, portandoli allo stadio con una maglietta simbolo, mira a portare la consapevolezza e la richiesta di un cambiamento concreto direttamente nel cuore del mondo del lavoro.

La memoria di quei cinque operai non può trasformarsi in un mero ricordo, ma deve stimolare un’azione costante per prevenire nuove tragedie e garantire un futuro più sicuro per tutti i lavoratori.
Il crollo del Barbera non può essere dimenticato, deve essere un monito continuo e un catalizzatore per un cambiamento radicale nel sistema della sicurezza sul lavoro.

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