Anna Maria e il Minimetrò: una voce torna, un diritto riacquistato.

La riacquisizione di una voce, un sussurro restituito al silenzio, risuona ora lungo il percorso del Minimetrò di Perugia.

Anna Maria, giovane donna perugina di diciotto anni, affetta da cecità, incarna la perseveranza e la forza di volontà, narrando la sua decennale battaglia per il ripristino del sistema di annunci vocali che accompagna il servizio di trasporto pubblico.
La sua storia, pubblicata in occasione del centesimo numero del mensile “Il Bullone”, una pubblicazione realizzata da ragazzi che hanno affrontato o stanno affrontando patologie e che la Fondazione Bullone intende valorizzare, è un potente esempio di come l’inclusione possa nascere da un impegno costante e determinato.
Anna Maria ricorda con affetto i primi viaggi sul Minimetrò, un piccolo trenino che collegava il cuore storico della città con il parco dove amava giocare.

L’annuncio vocale delle stazioni non era semplicemente un’informazione, ma un punto di riferimento essenziale, un’ancora di sicurezza in un mondo altrimenti privo di punti di riferimento visivi.
La sua scomparsa improvvisa aveva trasformato un mezzo di trasporto piacevole e familiare in una sfida disorientante, privandola di un elemento cruciale per la sua autonomia e indipendenza.
Il tentativo di risolvere la problematica, intrapreso fin da subito con l’appoggio dei genitori, si era rivelato un percorso accidentato, costellato di telefonate, email e appuntamenti che non avevano portato ai risultati sperati.

La frustrazione e la determinazione, tuttavia, non si sono mai affievolite.
Nel 2024, a dieci anni dalla prima segnalazione, Anna Maria ha spinto nuovamente per la ricerca di una soluzione, supportata dalla madre che, con fermezza, ha espresso la volontà di rendere pubblica la situazione, attraverso un’azione di sensibilizzazione su vasta scala, se non si fosse giunti a una risoluzione.

L’imminente G7 sulla disabilità, che si sarebbe tenuto ad Assisi, offriva un’opportunità unica per richiamare l’attenzione sulla questione e sollevare un campanello d’allarme sulla mancanza di accessibilità.

Il 13 dicembre 2024, finalmente, è giunto il giorno dell’inaugurazione del vocalizzatore, un momento carico di significato e di emozione, condiviso con la Sindaca e con l’intera comunità.
L’utilità di questa riacquisita funzionalità trascende la mera assistenza per le persone non vedenti, offrendo benefici a tutti gli utenti, rafforzando l’idea di un servizio pubblico veramente inclusivo e accessibile.

Anna Maria, oggi testimonial dell’accessibilità, non vede il suo traguardo come un risultato personale, ma come un esempio di come la collaborazione e la perseveranza possano superare ogni ostacolo, aprendo la strada a un futuro più equo e inclusivo per tutti.

Il suo esempio dimostra che la voce restituita al Minimetrò è una voce che parla a tutti, un promemoria costante dell’importanza di garantire a ogni cittadino la possibilità di muoversi liberamente e con dignità, senza barriere né discriminazioni.

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