Assoluzione ex magistrati: l’abrogazione del reato chiave.

L’assoluzione degli ex magistrati Duchini, Gisabella, Leone e Carlo Colaiacovo, coinvolti nell’inchiesta denominata “troncone Colaiacovo”, non deriva da una revisione delle accuse mosse loro, ma da una profonda trasformazione del panorama giuridico: l’abrogazione del reato di abuso di ufficio.
Questo elemento, di natura legislativa e non di merito, ha determinato una sentenza che ha portato alla cessazione del processo penale nei loro confronti, privando l’accusa di uno strumento giuridico essenziale per sostenere la condanna.

La vicenda, intricata e gravida di conseguenze economiche, ruota attorno a un sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla magistratura sui titoli di FC Gold, società partecipante di Financo, a sua volta holding di Colacem.
Tale provvedimento, percepito come ingiusto e dannoso da Giuseppe Colaiacovo, che ha visto la propria attività economica pesantemente compromessa, ha generato una disputa legale che si è protratta nel tempo.

Parallelamente alla vicenda penale, un’altra questione processuale ha segnato il percorso giudiziario: l’accusa di rivelazione di atti di ufficio, archiviata a causa della prescrizione del reato.
Giuseppe Colaiacovo sottolinea come gli imputati avessero la possibilità di rinunciare a tale prescrizione, consentendo al Tribunale di Firenze di pronunciarsi sulla questione di merito, ma hanno consapevolmente optato per l’utilizzo di questa via, favorendo la loro uscita di scena dal processo.

Questa scelta, lungi dall’essere un gesto di trasparenza, appare come una manovra volta a eludere un giudizio di valore sulla correttezza delle azioni compiute.

Al di là della conclusione del processo penale, una significativa battaglia civilistica si appresta a iniziare.
FC Gold, insieme a Giuseppe, Daniela e Orietta Colaiacovo, ha annunciato l’intenzione di avviare una causa di risarcimento danni nei confronti degli ex imputati, con l’obiettivo di ottenere un adeguato ristoro per i pregiudizi economici e reputazionali subiti.

Questa azione legale rappresenta un tentativo di riparare i danni causati e di ottenere giustizia attraverso un percorso giudiziario diverso, volto a quantificare e a compensare le perdite sostenute a seguito delle decisioni giudiziarie contestate.

La causa civile si prospetta come un capitolo cruciale in questa complessa vicenda, destinato a fare luce sulle dinamiche che hanno caratterizzato l’inchiesta e a valutare l’impatto delle azioni dei soggetti coinvolti.

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